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    07/09/2026

Referendum, assemblea pubblica per il No con Santoro e Russo Spena

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica7_rifon_comun.jpgAVELLINO – Il 4 dicembre si voterà sulla manomissione della Costituzione imposta dal governo Renzi. Noi – si legge in una nota di Rifondazione comunista – votiamo "No" perché questa "riforma" taglia la democrazia: Renzi vuole "l'uomo solo al comando", com’è avvenuto nelle epoche più buie della nostra storia. Non è abolito il Senato, si cancella il diritto dei cittadini a eleggere i senatori e con la legge elettorale per la Camera un partito con il 25% dei voti può ottenere il 54% dei seggi: si concentrano tutti i poteri in poche mani. Renzi invece di ridurre le retribuzioni dei parlamentari, abolire i vitalizi e togliere i privilegi, limita la possibilità per i cittadini di incidere sulle scelte che li riguardano. La manomissione della Costituzione nata dalla Resistenza è il punto d'arrivo di anni di attacchi ai lavoratori e alle lavoratrici: precarietà, libertà di licenziamento, tagli e privatizzazioni, legge Fornero sulle pensioni, firma di trattati europei che hanno tolto la sovranità ai popoli e l'hanno consegnata a banche e multinazionali.

Il governo Renzi è stato ed è tra i maggiori sostenitori di un accordo con gli Usa - il Ttip- che servirebbe a privatizzare la sanità e i servizi e a distruggere l'agricoltura di qualità. Vi è un legame fortissimo tra svuotamento della democrazia, distruzione dei diritti sociali e saccheggio dei beni comuni e dell'ambiente. Mettere il potere nelle mani di pochi serve a fare gli interessi di pochi: finanza e multinazionali. Per queste e altre ragioni in questi settimane ci stiamo mobilitando per rafforzare il #Nosociale contro l'arroganza dei poteri forti e dei loro zerbini al governo. Martedì faremo il punto della situazione ascoltando e condividendo le ragioni di associazioni e movimenti di base che con la lotta difendono i diritti e il territorio con l'obiettivo di consegnare al Paese e all'Irpinia prospettive alternative al neoliberismo coloniale.

All'incontro, tra gli altri, parteciperanno Amalio Santoro, del coordinamento provinciale comitato per il No, e Giovanni Russo Spena, coordinamento nazionale per il No e responsabile giustizia Rifondazione comunista.

 

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