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    08/09/2026

Polo enologico: è scontro in Consiglio, le opposizioni abbandonano l’aula

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica7_giunt.jpgAVELLINO – L’ultima seduta del 2016 del Consiglio comunale di Avellino ha finalmente prodotto delle delibere. Stavolta la maggioranza è stata compatta, sia pure a ranghi fortemente ridotti (ma la seduta era in seconda convocazione e non c’era l’incubo del numero legale), mentre l’opposizione ha fatto ostruzione ed alla fine ha abbandonato l’aula.

Oltre all’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, la seduta di ieri è vissuta tutta sulla richiesta di variane urbanistica, avanzata dall’amministrazione provinciale, necessaria per dare il via alla realizzazione del polo enologico presso l’istituto agrario di viale Italia. In pratica si tratta di dare alla scuola la dignità di istituto universitario, ampliando la collaborazione già in atto con la Federico II.

Le opposizioni però, (Giordano, Preziosi, Bilotta), hanno eccepito che la Provincia non può chiedere una variante per un terreno del quale l’istituto agrario rivendica la proprietà amche in considerazione del fatto che sulla questione a breve dovrà decidere il Consiglio di Stato.

Dai banchi della maggioranza è stato, però, fatto notare che l’investimento di otto milioni di euro da parte della Provincia per la realizzazione di una vera e propria Università del vino è occasione che non si può perdere e quindi la variante è stata approvata con il solo voto contrario di Poppa all’interno della maggioranza. Poppa, tra l'altro, ha motivato il suo voto contrario anche per stigmatizzare il comportamento del presidente della Provincia, Gambacorta, accusato di "atteggiamento inqualificabile" in riferimento ad un recente incontro svoltosi in Comune per discutere della vertenza istituto agrario-Provincia dal quale sono stati esclusi, pur essendo già presenti nello studio del sindaco, l'assessore Tomasone, il capo dell'opposizione Dino Preziosi ed il vice provveditore agli studi Geppino Giacobbe. Per la cronaca ricordiamo che su questa vicenda si sono espressi anche lo stesso sindaco, che ha parlato di un Gambacorta "sgarbato ed inurbano", ed il presidente del Consiglio, Petitto, che ha detto di non poter tollerare a nome della città di Avellino "un ennesimo esempio di sciatteria istituzionale".

Ritornando ai lavori del Consiglio di questa sera resta da fare una piccola riflessione di fine anno. La seduta di ieri ha dimostrato ancora una volta che l’opposizione non intende fare sconti e che la maggioranza riesce a trovare i numeri per andare avanti solo in seconda convocazione. Fino a quando sarà possibile procedere in questo modo?

 

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