AVELLINO – Sentita ed intensa partecipazione, questa sera, in un clima di sobria ma sincera commozione, alla chiesa di Costantinopoli dove è stata celebrata dal parroco don Emilio Carbone una messa in ricordo di Antonio Di Nunno, l’ex sindaco di Avellino scomparso prematuramente il 3 gennaio di due anni fa.
Chi proprio non ce l’ha fatta a trattenere le lacrime, naturalmente anche queste sincere, è stato Antonio Gengaro, l’ex consigliere comunale di Avellino che di Di Nunno fu vicesindaco e il più stretto collaboratore. “Ha sempre avuto l’ambizione di proiettare Avellino – spiega Gengaro, che era accompagnato dalla consorte, signora Maria Stella Battista, prima dell’inizio del rito religioso dinanzi ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti – su di una dimensione regionale, aveva il pallino della ferrovia, del collegamento veloce con Benevento e Salerno, che spero si faccia al più presto, ma anche con Napoli. E poi è stato un sindaco molto coraggioso, che ha detto molti no, che è stato capace di bloccare il cemento ad Avellino con una variante di salvaguardia che non ha mai fatto nessuno ad Avellino. Molti dei sogni di Tonino, anche nostri, sono purtroppo andati persi perché dopo l’operazione canaglia ai danni di Di Nunno, sono cambiate le sensibilità in questa città dove ha finito con il prevalere la rissosità a danno naturalmente della comunità”.
Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari di Di Nunno, la sorella signora Licia, e i nipoti Anna Pia e Massimo, il sindaco di Avellino Paolo Foti, l’ex prefetto e sottosegretario nel governo Monti Carlo De Stefano (che di Di Nunno è stato sincero amico fino agli ultimi anni), l’assessore all’Urbanistica Ugo Tomasone, il capogruppo del Pd Geppino Giacobbe, l’ex vice sindaco Mariella Barra, Ugo Andreotti, già ragioniere capo del Comune di Avellino, e ancora Amalio Santoro, Rosanna Rebulla, Guido D’Alessio, Maurizio Galasso, Nuccio Di Pietro, Gerardo Capone, Pierino De Gruttola, Franco Festa, Ugo Santinelli, Pietro Mitrione, l’ex presidente del Teatro Carlo Gesualdo Luca Cipriano, il maestro Mario Cesa, il presidente dell’Alto Calore Lello De Stefano, il responsabile della redazione avellinese del Mattino Generoso Picone. E ancora: Lorenzo Alviggi, Angelo Barone, Pino Bartoli, Bruno Battista, Luigi Carbone, Antonio Ciampa e signora, Emilio Criscitiello, Antonio d’Ambrosio, Antonello Ficca, Giovanni Iannaccone, Tonino Maffei, Enzo Manfra, Antonio Mirra, Fulvio Montesarchio, Teodoro Imbimbo e signora, Carmen Pellino, Pino Romano, Enzo Silvestri.
E poi gli amici di sempre, quelli che con Di Nunno hanno condiviso, fin dagli anni giovanili, le battaglie giornalistiche e politiche dai tempi pionieristici di Quaderni Irpini e La Voce dell’Irpinia fino a Radio Irpinia e L'Irpinia, vale a dire Antonio Carrino, Giuseppe Impagliazzo, Nunzio Cignarella, Gabriella Barra, Carlo Silvestri.
Scrive Generoso Picone sul Mattino di oggi: “Avellino costituiva per lui un paradigma delle questioni universali, la categoria interpretativa dei temi generali e soprattutto l’argomento dominante dei suoi pensieri…Un’ossessione che nasconde e trasfigura un sentimento di straordinario e infinito amore che Antonio Di Nunno riuscì a conservare pressoché intatto anche durante la tormentata esperienza di sindaco e a trasferire poi agli amici in una dimensione che con il tempo si sarebbe ampliata come il vuoto che ha lasciato”.
Come già ricordato in altro articolo il nostro giornale, proprio per onorare la memoria dell’ex sindaco-giornalista, ha promosso per il giorno 13 gennaio, presso l’ex carcere borbonico di via Alfredo De Marsico, un convegno di urbanistica cui prenderà parte, tra gli altri, proprio il progettista del Piano regolatore generale di Avellino, l’architetto Augusto Cagnardi che si confronterà, nel corso di una tavola rotonda moderata da Generoso Picone, con l’attuale assessore all’Urbanistica del Comune di Avellino Ugo Tomasone, e con l’assessore all’Urbanistica del Comune di Salerno, Domenico De Maio.
Nella sezione video del nostro sito è possibile, intanto, riascoltare le dichiarazioni di Di Nunno e di Cagnardi, intervistati a Itv da Gianni Festa, il 26 novembre del 2002 in occasione della presentazione alla città del nuovo Piano regolatore generale redatto dallo studio Gregotti di Milano.




