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    06/09/2026

Comune: la maggioranza non si presenta, salta il Consiglio. Giordano: «Si dovrebbero vergognare»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_conf_stam.jpgAVELLINO – “Sono stati sommersi per l’ennesima volta dalla loro vergogna. Della città a questi illustri sconosciuti non frega proprio niente e l’assessore ai Servizi sociali si dovrebbe dimettere per manifesta incapacità. Sul sindaco sciogliamo un velo pietoso, togliamocelo di torno e siamo tutti a posto. Però dal tesseramento del Pd si capisce che orde fameliche si stanno affacciando all’appuntamento elettorale e la città questo lo deve sapere”: è un passaggio del violento attacco che Giancarlo Giordano, subito dopo l’ennesima seduta di Consiglio comunale andata deserta per l’assenza dei consiglieri di maggioranza (presenti solo Barbara Matetich e Massimiliano Miro di Democratici per Avellino), ha sferrato nel corso dell’immediata conferenza stampa convocata nella stessa aula consiliare con i colleghi del gruppo Si può, Nadia Arace e Francesca Di Iorio, e gli altri rappresentanti dell’opposizione, vale a dire Monica Spiezia, Dino Preziosi e Alberto Bilotta.

Giordano ha annunciato d’ora in avanti un ostruzionismo durissimo con interventi fiume e delibere da leggere punto su punto a partire dalle prossime sedute sul bilancio e l’Area vasta.

“Pare – ha spiegato Giordano – che la maggioranza non abbia partecipato al Consiglio perché l’aveva chiesto la minoranza. Queste sono prerogative dei gruppi. Si dovrebbero vergognare questi signori. Non parlavamo del tesseramento del Pd, di Iacovacci, di D’Agostino, di Poppa che è passato al Pd, di tutte queste belle cose, parlavamo dei servizi sociali della città che sembra, a quanto pare, visto il numero dei tesserati, sia stato trasferito come settore direttamente a via Tagliamento. Questi sono i primi effetti del fatto che ci sono nuovi capi all’interno del Partito democratico. Quindi o si dimette il sindaco o si dimette l’assessore ai Servizi sociali”.

“Fin da ora chiediamo la convocazione del Consiglio comunale sullo stesso argomento in tempi brevissimi per ridare vita a questo posto che da quando è arrivato questo sindaco con le giunte che si sono succedute la dignità l’ha persa completamente. Siamo al ridicolo: il sindaco che fa una conferenza stampa in cui dice mi dimetto se ho segnali di forzature, questi signori non vengono in aula e poi non si dimette. Con chi dobbiamo parlare? Con i produttori di tessere? Con i frequentatori di corridoio in questo Comune? Con chi dobbiamo parlare?”.

Richiesto di un commento su quanto accaduto questa sera il sindaco Foti così ha risposto dinanzi a taccuini e microfoni: “La maggioranza è assente, io ne prendo atto. Ma è una posizione politica evidentemente nei confronti dell’opposizione, credo, non è certamente nei confronti dell’amministrazione. Anche perché l’amministrazione era qui, presente, per fare il suo lavoro e svolgere il suo compito, vale a dire introdurre l’argomento con la relazione dell’assessore Mele. Poi la maggioranza ha fatto dei ragionamenti, io non li conosco, ed in ogni caso anche se non si è fatto questa sera il Consiglio comunale, comunque si farà. Quindi credo che siano più, come dire, quelle schermaglie tra maggioranza ed opposizione…”.

Poi, a proposito di Piano di zona, critica la posizione degli altri sindaci: “Noi siamo in minoranza nel Piano di zona, non si devono lamentare proprio di nulla i sindaci perché ci hanno impedito di fare riunioni a ripetizione. Almeno sette riunioni del comitato di coordinamento consecutive a cui non si sono presentati, quindi sono le persone meno indicate  a parlare”.

Nadia Arace, capogruppo di Si può: “Il Pdz sociale non ha approvato la programmazione entro il dicembre 2016, quindi di fatto è commissariato. La domanda è: come mai non arriva il commissario dalla Regione?. Anzi la Regione addirittura ha suggerito un superamento dell’attuale forma, che è il Consorzio, in favore di una azienda speciale consortile che apre a scenari, in termini di gestione e di costi di funzionamento, che, secondo noi, sono insostenibili".

 

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