NUSCO - NUSCO – “Siamo arrivati ai 200 milioni per sfinimento. Alla fine ci siamo dovuti rassegnare, ovviamente il presidente De Mita sa che c’è anche una motivazione sentimentale: io vengo da una città di mare, ma lui sa che sono nato in realtà a 20 chilometri da qui sul versante Calitri-Ruvo del Monte. Quindi sa bene che sento il fascino della montagna, dell’erba bagnata, e di comunità che hanno ancora valori profondi in un momento nel quale questo nostro Paese, quello grande, stia andando in qualche modo a rotoli ed io sono tra quelli che hanno paura addirittura della tenuta della democrazia perché vedo un Paese stremato, lacerato, frantumato”.
È un passaggio dell’intervento che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto questa mattina a Nusco subito dopo la firma del protocollo d’intesa per il Progetto pilota aree interne della Campania avvenuta presso il Comune di Nusco dove a fare gli onori di casa c’era il primo cittadino Ciriaco De Mita, presidente dell’assemblea dei sindaci dell’area dell’Alta Irpinia.
“Stiamo lavorando – ha spiegato tra l’altro De Luca – al recupero dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Abbiano concordato con le Ferrovie dello Stato di riattivare una serie di assi ferroviari dismessi perché c’è una quantità limitata di utenti ma che possono diventare una rete molto interessante per la valorizzazione turistica dei territori”. Soddisfazione naturalmente tra sindaci ed amministratori dei Comuni ricadenti nel progetto che potrà avvalersi di un pacchetto di risorse di ben 200 milioni di euro. Oltre la mobilità l'enorme quantitativo di risorse in arrivo dovrà essere indirizzato alla risoluzione dei problemi legati all'occupazione, alla viabilità (completamento della Lioni-Grottaminarda), alla messa in opera della banda larga, alla valorizzazione del patrimonio ambientale, turistico e religioso.
«La firma del protocollo d’intesa per il Progetto pilota aree interne tra il governatore Vincenzo De Luca ed il presidente Ciriaco De Mita, avvenuta questa mattina a Nusco, rappresenta l’avvio di un importante e concreto piano di sviluppo per i nostri territori, un atto di programmazione come ne mancavano da anni in Irpinia. L’intesa è il frutto di una evidente capacità di autodeterminazione mostrata dal territorio che ha incrociato una netta e consapevole volontà politica regionale con l’obiettivo di determinare le condizioni per un opportuno ed ormai non più rinviabile riequilibrio territoriale in Campania».
Così Maurizio Petracca, consigliere regionale e presidente della Commissione Fondi statali e comunitari per lo sviluppo del Consiglio regionale della Campania, commenta l’accordo di questa mattina.
«Lo stanziamento di duecento milioni di euro – aggiunge Petracca – servirà per la realizzazione di importanti opere infrastrutturali, ma anche per potenziare i trasporti e per rendere ancor più appetibili specifici fattori produttivi di questa parte d’Irpinia. Vengono così valorizzate esperienze di reti di comunità, ma anche capacità di dialogo e di messa a sistema di risorse e vocazioni».
«Ora gli strumenti ci sono – conclude il consigliere regionale – bisognerà mostrare grande abilità progettuale e soprattutto sarà necessario mettere in campo capacità di tipo amministrativo per evitare che la burocrazia possa intralciare questo processo di sviluppo che dovrà, al contrario, essere portatore di occupazione, crescita, benessere».




