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    06/09/2026

Servizi sociali: si pensa ad un azienda consortile, è scontro con l’opposizione

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_cons_c.jpgAVELLINO – Nulla di fatto, in buona sostanza, al Consiglio comunale di Avellino, tenutosi ieri sera. All’ordine del giorno un solo argomento: la relazione dell’assessore Mele sul Piano di zona dei servizi sociali. Si trattava, peraltro, di una semplice informativa e, quindi, non erano previste votazioni a conclusione del dibattito. L’assessore Mele ha lasciato intendere che a questo punto, con i Comuni del Piano di zona che sono in arretrato con le quote associative e che chiedono di staccarsi dal Comune di Avellino, forse è meglio seguire i suggerimenti della Regione e dar vita ad un’azienda consortile. Peraltro lo stesso assessore ha lamentato la scarsa collaborazione degli uffici comunali con la conseguenza che, di fatto, la gestione dei servizi sociali è interamente in capo ad una associazione e il Comune non riesce a svolgere neanche un’azione di indirizzo e di controllo.

Le opposizioni hanno dato battaglia con Giordano, Arace e De Iorio, che lamentano, nella relazione dell’assessore, la mancanza di dati relativamente al numero degli assistiti, ai servizi erogati, al grado di soddisfazione delle iniziative messe in campo. Alla Mele è stata anche rimproverata la presenza di parenti nelle cooperative che si occupano dei servizi sociali. L’azienda consortile - ha detto Giordano - sembra venire incontro soprattutto agli appetiti clientelari di qualcuno in vista delle prossime, ormai, elezioni amministrative.

Non sono mancate le critiche anche dai banchi del Pd. In particolare Gianluca Festa, continuando quella che appare ormai come una vera e propria crociata contro il sindaco, ha sottolineato come alla testa del Piano di zona ci sia proprio Foti e, quindi, a lui vanno soprattutto imputati ritardi e manchevolezze. Lo stesso presidente del Consiglio, Petitto, ha reclamato da parte della Regione, se proprio si vuole andare verso la costituzione di un’azienda consortile per i servizi sociali, una legge apposita e non dei semplici suggerimenti. L’impressione, alla fine del lungo dibattito, è che l’assessore Mele non raccolga molti consensi neppure all’interno della maggioranza. Dai banchi del Pd a sostenere l’operato dell’assessore con convinzione è stata, infatti, soltanto l’ex capogruppo, Ida Grella.

Il Consiglio comunale tornerà ora a riunirsi e stavolta la maggioranza dovrà preoccuparsi di mettere assieme il numero legale, prima, e i voti necessari, poi, per approvare le delibere in discussione, vale a dire la convenzione dell’Area vasta e il bilancio del Teatro Gesualdo.

 

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