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    06/09/2026

Comune: la maggioranza si dissolve, salta il Consiglio sulla Tari e Foti s’arrabbia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_cons2.jpgAVELLINO – La maggioranza che aveva consentito martedì scorso di approvare la convenzione dell’Area vasta si è dissolta il giorno dopo e così ieri sera il Consiglio comunale di Avellino non ha potuto approvare il nuovo regolamento per la Tari, per mancanza di numero legale. L’assise cittadina, grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione, che hanno garantito il numero legale è, tuttavia, riuscita ad approvare il riconoscimento di quattro debiti fuori bilancio, fra i quali anche quello che aveva portato alla richiesta di pignoramento del quadro di Cesare Uva che si trova nella stanza del sindaco.

Si è, poi, aperta la discussione sulle nuove tariffe per la Tari. L’assessore al Bilancio Iaverone ha svolto una lunga relazione, proponendo consistenti riduzioni dell’imposta comunale. Le opposizioni hanno però rimarcato che queste riduzioni giungono in ritardo e che l’importo richiesto ai cittadini è calato solo rispetto agli aumenti degli ultimi quattro anni. Il consigliere Giordano, in particolare, ha sottolineato la debolezza politica della maggioranza che non riesce a garantire il numero legale, senza la presenza delle opposizioni. Per il Pd è stato il consigliere Tornatore, invece, a valutare positivamente l’operato dell’amministrazione che, grazie al recupero dell’evasione, è in grado ora di abbassare sensibilmente le tariffe.

Resta il dato sostanziale di un provvedimento che va certamente a favore dei cittadini ma che non viene approvato per le assenze fra le file della maggioranza, ma anche perché le opposizioni decidono di non venire in soccorso garantendo il numero legale. Dopodomani il Consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione e stavolta i numeri richiesti sono più ridotti.

 

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