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    06/09/2026

Tagli ai fondi per scuole e strade, parte da Avellino l’appello delle Province

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_upi.jpgAVELLINO – “Sono un sindaco antico, abituato all’onore del servizio. Non mi era mai successo nella mia vita di fare un esposto alla Procura della Repubblica e quando si ricorre alla magistratura vuol dire che la politica ha perso. Abbiamo fatto in tutta Italia, anche in Campania, come presidenti degli esposti cautelativi alle Procure della Repubblica ed alla Corte dei conti per dire che siamo in queste condizioni. La Corte dei conti, per parte sua, ha scritto che questi tagli sono irragionevoli”.

Parte dalla terra di Francesco De Sanctis e Pasquale Stanislao Mancini – i due grandi uomini politici irpini dell’Ottocento, di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita (1817-2017), che furono tra i fondatori di quella nuova Italia che stava venendo fuori all’indomani dell’Unità nel segno della politica intesa come servizio e della cultura come sostegno alla politica – l’appello di Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, oggi ad Avellino per prendere parte, in qualità anche di presidente dell’Upi (Unione Province italiane), all’incontro promosso dal presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta, sulle difficoltà economiche in cui si trovano ad operare le Province e sull’impossibilità di assicurare servizi essenziali quali la manutenzione delle scuole e quella delle strade.

Un incontro, quello svoltosi prima nell’aula consiliare, quindi nella sala Grasso di Palazzo Caracciolo, cui hanno preso parte, oltre a numerosi amministratori e sindaci irpini, anche Carlo Riva Vercellotti, vice presidente Upi e presidente della Provincia di Vercelli,  i presidenti o i rappresentanti delle Province di Benevento, Caserta, Salerno, Isernia e Campobasso.

“Questa iniziativa – ha spiegato Variati – fa parte di quella mobilitazione ormai in atto delle Province d’Italia che cercano di spiegare al Paese l’attuale, difficile situazione, dopo anni di demagogia, quella demagogia che portava ad essere le Province il male dei mali, la casta delle caste, dimenticando un aspetto essenziale e cioè che le Province forniscono servizi essenziali ai cittadini, servizi per la sicurezza dei cittadini e noi sindaci, che siamo stati chiamati ad assumere questo incarico nell’ottica della completa gratuità, pensiamo di avere le carte in regola per poter parlare ai cittadini ed al Paese”.

“C’è qualcosa che non va e che pure un bambino della scuola primaria capirebbe – ha detto ancora  il sindaco della città del Palladio – e ve lo spiego citando dei dati: gran parte delle entrate delle Province non sono assicurate dallo Stato ma sono i quattrini che pagano i cittadini automobilisti. Quando ci si assicura con una Rca auto, quando si compra una macchina nuova o usata c’è l’imposta di trascrizione e queste tasse vengono affidate alle Province e gli automobilisti pagano questa tasse anche per poter avere delle strade in ordine. Noi abbiamo efficientato i servizi. Ma che succede oggi? Ecco i numeri: Avellino ha tributi per 33,7 milioni, con un taglio, un prelievo di 21,4 milioni. Lo Stato, cioè, preleva il 64% delle entrate; Benevento: 19,9 milioni di entrate, 16,6 di prelievo, vale a dire l’83% delle entrate; Caserta: 56,6 milioni di entrate, con 47,5 di prelievo pari all’83%; Salerno:  67,1 milioni di entrate, 70,9 milioni di prelievo pari al 106% delle entrate.  Il prelievo forzoso è addirittura superiore alle entrate”.

“Ora come facciamo noi presidenti – ha detto ancora Variati – a dare servizi ai cittadini? Con quali soldi? Faremo questa iniziativa oggi, siamo in attesa da parte del governo che emani un decreto legge che ci dia le risorse minime per i servizi. Quello che chiediamo al governo e al Parlamento, indipendentemente dai colori di partito che ci appartengono, di rispettare la Costituzione che all’articolo 117 dice che vengono date funzioni ai vari livelli e l’art 119 dice che quelle funzioni devono essere finanziate. Noi non vogliamo un euro in più di quello che serve per i servizi. In queste condizioni l’anno scolastico 2017-2108 è a rischio perché ci stanno circa 5mila scuole superiori non sicure dal punto di vista della manutenzione e non c’è giorno nel Paese che non venga chiusa una strada provinciale perché ritenuta non sicura”.

Ad introdurre  il presidente nazionale dell’Upi è stato il padrone di casa, il presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta: “Siamo qui per confrontarci sull’emergenza finanziaria delle Province che è un’emergenza che purtroppo si trascina dal 2014 con tagli molto pesanti operati dalla Finanziaria del 2017. Abbiamo avviato una serie di iniziative per spiegare soprattutto a chi frequenta le scuole che non riusciamo più nemmeno a garantire le utenze. Abbiamo una situazione difficilissima, il taglio pesantissimo sul personale, ma soprattutto alle risorse finanziarie. L’incontro di oggi con i sindaci è proprio finalizzato a spiegare questa situazione che ovviamente non riguarda solo le scuole, ma anche le strade provinciali”.

Presenti all’incontro i deputati irpini Valentina Paris (Pd), Giuseppe De Mita (Udc) e Giancarlo Giordano (SI). Richiesta di un commento sulla vertenza delle Province, Valentina Paris, responsabile Attività produttive e componente della direzione nazionale del Partito democratico, pur difendendo in sostanza la riforma Delrio, ha riconosciuto che la denuncia di presidenti e sindaci verrà tenuta nel dovuto conto e che è in arrivo da parte del governo un decreto che venga loro in soccorso”.

 

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