AVELLINO – Si è conclusa con la bocciatura del bilancio 2016 del Teatro Gesualdo, e quindi con la messa in liquidazione della precedente gestione, il Consiglio comunale di Avellino tenutosi questa mattina in seconda convocazione. In parole povere, il Comune dovrà ora provvedere alla liquidazione dei debiti già accertati e di quelli che ancora potrebbero venire fuori e ripartire con una nuova gestione del Gesualdo.
Dalle dichiarazioni di sindaco ed esponenti della maggioranza sembra evidente che l’amministrazione comunale intende passare dall’Istituzione alla Fondazione come strumento di gestione del Massimo cittadino. Per dar vita ad una fondazione (che nelle intenzioni di qualcuno dovrebbe gestire l’attività anche di altre strutture culturali cittadine, prima fra tutte l’ex Eliseo) occorre però tempo, mentre l’attività del Teatro non può fermarsi, soprattutto se si tiene conto che è in questi mesi che si prepara la prossima stagione. A questo punto appaiono due le soluzioni “temporanee”: o si nomina un nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituzione Teatro Gesualdo, o il Comune assume direttamente la gestione, attraverso l’assessorato alla Cultura: staremo a vedere.
Tornando alla cronaca la delibera è stata bocciata con dodici voti contrari della maggioranza, fra le cui file si sono notate le solite assenze, mentre i consiglieri di opposizione presenti (il gruppo Si può aveva abbandonato l’aula) si sono astenuti.
Nel dibattito consiliare il sindaco ha chiarito che tutto è partito da un ammanco di cassa rilevato dai revisori dei conti e dalle conseguenti dimissioni del Cda. Nessuna volontà persecutoria, ha sottolineato il sindaco, ma una situazione grave come emerge dalla relazione del commissario nominato proprio per far luce sui conti. Dai banchi dell’opposizione ancora una volta l’amministrazione è stata accusata di non aver saputo controllare e Dino Preziosi si è spinto fino a chiedere le dimissioni del ragioniere capo e dei revisori dei conti.




