AVELLINO – Con la messa in liquidazione dell’istituzione teatro Carlo Gesualdo si è chiusa questa sera una pagina lunga, tormentata e che ha ancora molti punti da chiarire. La decisione di liquidare il teatro è passata con 17 voti a favore, mentre a votare contro sono stati i consiglieri Preziosi, Palumbo, Spiezia, Genovese e Festa. Miro e Matetich si sono astenuti. Ora dovrà essere nominato un commissario liquidatore, che provvederà a liquidare i debiti pregressi e a chiudere definitivamente la questione dal punto di vista economico.
Nel frattempo il teatro continuerà la sua attività, sotto la gestione di un nuovo Consiglio di amministrazione che il sindaco si è impegnato a nominare entro pochi giorni. L’obbiettivo finale, però, resta quello di dare una nuova veste giuridica, quella della fondazione, al Massimo cittadino. Per l’opposizione (ma al momento del voto i consiglieri Udc e di Si può hanno abbandonato l’aula) è stato particolarmente incalzante Dino Preziosi secondo il quale non poteva il Consiglio comunale prendere decisioni visto che non si sa ancora con certezza quali siano i debiti effettivamente maturati e, quindi, neppure la somma da iscrivere in bilancio per la liquidazione del teatro.




