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    20/08/2017

De Luca: «Accordi importanti sullo sviluppo, al via la primavera dell’Irpinia»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_delu1.jpgAVELLINO – “Possiamo dire senza esagerare che siamo di fronte ad una sorta di primavera dell’Irpinia: abbiamo firmato accordi importanti che riguardano i Comuni dell’Alta Irpinia, abbiamo concluso cantieri importanti sull’asse Lioni-Grottaminarda, abbiamo altri 180 milioni di euro per completare l’asse Lioni-Grottaminarda, il collegamento fra Lioni e il Cilento e l’autostrada all’altezza di Contursi. E poi abbiamo soprattutto decine di interventi sulle strade provinciali: se vedete la planimetria che abbiamo presentato è veramente impressionate, quindi parliamo complessivamente di 214 milioni di euro che destiniamo alla provincia di Avellino per dare una mano sui problemi della viabilità”.

È quanto spiega il presidente della Regione Vincenzo De Luca giunto questa mattina ad Avellino presso il complesso monumentale dell’ex carcere borbonico di via De Marsico per illustrare dinanzi ad una platea di sindaci ed amministratori i progetti per l’Irpinia inseriti nel Patto per lo sviluppo della Campania. A fare gli onori di casa il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta.

“Abbiamo appostato per adesso altri 25 milioni di euro nell’ambito del Patto per la Campania – ha detto ancora De Luca – perché abbiamo ricevuto richieste di interventi per strade per un importo di 50 milioni, però non ci sono progetti esecutivi. Quindi cominceremo a finanziare i Comuni a mano a mano che presenteranno progetti esecutivi”.

L’occasione è stata utile per fare il punto sulle altre questioni sul tappeto ad iniziare dalla sanità alla luce della recente nomina commissariale: “Noi siamo per eliminare i commissari non per avere i commissari, ma siccome siamo una Regione commissariata se non c’era il commissario tutta una serie di atti non poteva essere decisa:  non si poteva approvare il piano ospedaliero regionale, non si potevano decretare gli atti aziendali, non si poteva fare il riparto dei fondi nazionali per le Asl e così via. Il problema del commissario, quindi, era funzionale, metterci cioè in condizione di lavorare, ma per il resto il nostro obiettivo è togliere di mezzo il commissariamento: ovviamente per raggiungere questo obiettivo dobbiamo risolvere i problemi che si sono accumulati non negli anni, nei decenni nella regione Campania, ma il lavoro è in corso e siamo pienamente soddisfatti”.

Centro per l’autismo: “Una vicenda dilatata in maniera abnorme. Stiamo parlando innanzi tutto di una realtà nella quale un centro per l’autismo è stato realizzato a Sant’Angelo, credo che il Comune di Avellino abbia trovato una soluzione – mi comunicava in questo momento il sindaco –  e quindi che si vada a breve a risolvere i problemi con i proprietari dell’area e a creare i presupposti per realizzare un secondo centro per l’autismo nella città di Avellino”.

Crisi idrica: “Abbiamo fatto ieri pomeriggio in Regione un incontro con tutti i responsabili delle società di gestione degli Ato: devo dire che complessivamente sul piano regionale la situazione è meno preoccupante di quello che immaginavo, non siamo a situazione tipo Roma tanto per intenderci. Qui, comunque, abbiamo un’anomalia perché l’Irpinia è il territorio che produce più acqua, maggiori sorgenti e rischia di averne meno di altri territori. Il problema l’abbiamo posto sul tavolo nazionale per avere una correzione anche drastica, per essere chiari per avere tutta l’acqua di Cassano che rimane in Irpinia. Non credo che possiamo fornire oltre la regione Puglia o altri territori del nostro Paese, mi pare quindi assolutamente ragionevole, mi pare una posizione civile, in queste cose evitiamo naturalmente di fare demagogia: non è che tagliamo l’acqua ai pugliesi perché abbiamo Caposele qui. È evidente che non abbiamo da qualche decennio le infrastrutture. Nella riunione di ieri abbiamo discusso gli interventi da fare a breve per incrementare di altri 2300 litri al secondo le forniture idriche e quindi nell’arco di 60 giorni saranno fatti su tutto il territorio regionale, anche qui, piccoli interventi di miglioramento della rete. Ma è evidente che se hai una rete che perde il 40, 50 per cento dell’acqua devi fare interventi di centinaia di milioni di euro per rifare le reti. Qui si apre un bel dibattito in Italia: avete sentito quante iniziative sull’acqua bene pubblico e ci siamo riempiti l’anima di poesia. L’acqua bene pubblico, ma bisogna decidere chi fa gli investimenti per rifare le reti: lo Stato italiano i soldi non li ha, quindi decidiamo o ci riempiamo il cuore di poesia o facciamo arrivare l’acqua a casa con le reti rinnovate. È chiaro che l’acqua è un bene pubblico, ma la gestione, il rifacimento delle reti può essere fatto in maniera molto articolata”.

Migranti: “Il ministro Minniti sta facendo un lavoro molto importante e molto serio, non è un tema che si presti alla demagogia. Io credo che dobbiamo avere un sistema di regole nel nostro Paese per cui chi viola la legge, quale che sia il colore della sua pelle, va in galera”.

 

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