NAPOLI – Dopo aver contribuito con una totale mancanza di prevenzione al disastro degli incendi che stanno distruggendo il patrimonio ambientale e boschivo della Campania – si legge in una nota del coordinamento regionale della Campania di Sinistra italiana – ecco che la maggioranza targata Partito democratico del governatore De Luca approva un ennesimo atto mortificante per l’ambiente.
Il ddl n. 162/2017 approvato lo scorso 24 luglio concederà una ulteriore proroga al ripristino ambientale delle centinaia di cave presenti sul territorio regionale e addirittura pare aprire la strada a nuove attività estrattive. La provincia di Caserta più di tutte paga un prezzo altissimo, con 442 siti di estrazione che interessano 75 Comuni su 104, contribuendo al 30% del fabbisogno regionale. Il tutto in barba alle promesse bonifiche, alla messa in sicurezza e ad anni di battaglie ecologiste.
Neanche i consiglieri di maggioranza della provincia di Caserta, salvo un’unica eccezione, si sono opposti alla misura, tra voti favorevoli e assenze. Dopo l’assurdo silenzio – fatti salvi i soliti insulti e slogans – nel pieno della emergenza incendi, è chiaro che la questione ambientale e della salvaguardia del territorio non è una priorità per il presidente De Luca e per il suo Partito democratico.
Sinistra Italiana a fianco della Federazione di Caserta denuncia con forza i pericoli di questo nuovo atto del Consiglio regionale e il colpevole immobilismo del governo della Campania e di quello nazionale sulla questione ambientale e continuerà a lavorare al fianco di comitati e movimenti per la salvaguardia della salute dei cittadini.




