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    24/08/2017

Bilancio, c’è la diffida del prefetto. Teatro, Foti replica a Giordano

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Da sx: Francesca Di Iorio, Giancarlo Giordano e Costantino PreziosiAVELLINO – Bilancio consuntivo e caso biglietti omaggio al teatro Gesualdo al centro dell’annunciata conferenza stampa dei consiglieri di opposizione Francesca Di Iorio e Giancarlo Giordano del gruppo Si può e Costantino Preziosi di La svolta inizia da te.

Sulla questione bilancio, proprio mentre arriva la notizia della diffida da parte del prefetto ad approvare entro venti giorni i conti economici e lo stato patrimoniale, interviene Preziosi: “Se è un ente strutturalmente deficitario significa che i residui attivi non sono quelli che erano stati portati, quindi le entrate. Se le entrate sono inferiori a quelle previste vuol dure che devo coprirle con tasse o con altri fondi. La stessa cosa per quanto riguarda i pignoramenti. I pignoramenti sono dei debiti che il Comune ha per cui se io ho e supero quella soglia stabilita dalla legge di pignoramenti e devo dichiarare l’ente strutturalmente deficitario vuol dire che chi viene dopo si troverà dei debiti per cui non dovrà aver paura a chiedere il dissesto”.

Sul caso biglietti omaggio è Giordano a spiegare: “Ho denunciato un malcostume che è stato quello di approvvigionarsi di biglietti gratis da parte di taluni consiglieri comunali: ho detto, il gruppo Pd ha utilizzato 320 biglietti nell’arco di tempo che abbiamo controllato, onestamente ci sembra un’enormità. Il sindaco sbaglia a dire che c’è stata una manipolazione nella creazione di questo caso. La manipolazione sbagliata è stata fatta su una cosa che non si deve fare, e cioè approfittare di una posizione pubblica per risolversi qualche fatto privato. Ci troviamo di fronte ad un fatto che concorre a creare consenso in questa città, poter dare un biglietto in più, farsi bello e potente perché lo si può dare, farsi forte di una funzione che in realtà non prevede questa possibilità. La cosa che vogliamo noi è che questo malcostume sia tolto di mezzo e soprattutto che il teatro venga trattato per la dignità che una struttura culturale come quella deve avere”.

Sempre in mattinata è giunta la replica del primo cittadino che ha ricordato di aver pagato regolarmente due abbonamenti, uno per sé, l’altro per la consorte, e di aver avuto a disposizione in qualità di sindaco del Comune proprietario del teatro due abbonamenti per eventuali ospiti o attività di carattere istituzionale.

 

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