NAPOLI – “Sembrerebbe che oggi il ministero della Salute, attraverso gli ispettori, scopra che le cosiddette "morti evitabili", le quali hanno portato la Campania ad avere il triste primato nazionale, siano frutto di carenze di organico e di strumentazioni, nonché dell'assenza di un piano sanitario adeguato alle necessità del territorio. Insomma, quello che noi, come Sinistra Italiana della Campania, oramai denunciamo da anni al di là dei velleitari annunci pubblicitari del governatore.
Il punto ora è – si legge in una nota – che dare novanta giorni di tempo per risolvere le criticità più gravi potrebbe anche andar bene, ma in questi termini suona molto come una dichiarazione di emergenza con tanto di carta bianca pur di metterci una pezza. Ma noi cittadini, associazioni, comitati e partiti che lottiamo per la difesa della sanità pubblica siamo stanchi e respingiamo una gestione di tipo emergenziale. A scanso di equivoci, si guardino bene dal propinare sull'onda emergenziale le solite soluzioni per l'inserimento degli amici imprenditori e delle lobbies assicurative, così come è accaduto già in Molise, perché vigileremo e non consentiremo mai che tutto ciò accada nella nostra regione.
Chiediamo, ancora una volta, una riorganizzazione della sanità secondo i principi costituzionali dettati dall'art. 32 e, quindi, che sia pubblica, efficiente, universale e gratuita, senza se e senza ma! Ci batteremo con tutte le nostre forze per attuare questo intento e contro chiunque voglia approfittare di questo stato di bisogno artatamente creato con il solito cinismo politico-affaristico”.




