AVELLINO – “Noi la pensiamo diversamente da Prodi. Vedo che adesso ci chiama amici, quando cercava i nostri voti – e lo abbiamo sostenuto convintamente – ci chiamava compagni. A volte mi viene fatto di pensare che per certi moderati i voti della sinistra vanno bene quando servono a loro, ecco: sarei stato più cauto al posto di Prodi”.
Parte da qui, dal commento all’endorsement di Romano Prodi per l’amico premier Paolo Gentiloni l'analisi del presidente della Regione Toscana nonché esponente nazionale di Liberi e Uguali, Enrico Rossi, oggi ad Avellino per fare il punto sull’attualità politica e sulla campagna elettorale presso la sede di via Brigata. Presenti i candidati di LeU, vale a dire Giancarlo Giordano, Alfredo Cucciniello, Antonio Caggiano, Maria Pascale.
Dopo aver spiegato perché il voto a Liberi e Uguali è il voto utile per non andare con la destra, Rossi, rispondendo alle domande dei cronisti, ha parlato di quanto sta succedendo in Campania a proposito dell’inchiesta Sma sui rifiuti: “De Luca deve dare delle risposte serie come, se capitasse a me, dovrei fare io. De Luca ha nominato questa persona (De Domenico ndr): se questa persona è un trafficante o anche peggio bisogna che lo stesso De Luca se ne assuma le responsabilità, che dia delle spiegazioni, questo è un punto serio. Ed anche il governo nazionale deve spiegarci perché il problema anziché essere avviato a soluzione è ancora così grave, pesante, ed addirittura riemerga questo intreccio tra problema ambientale e mafia, camorra, che fa paura. L’aspetto poi più legato alla dinastia familiare non saprei come commentarlo perché in quanto assessore al Bilancio non si vede perché si debba preoccupare delle balle, in quanto assessore al Bilancio del Comune di Salerno. Se poi la pezza per rimediare è di dire che lui parlava come professionista, come commercialista, direi che la toppa è peggio del buco. E quindi una misura maggiore di profilassi, non è moralismo da quattro soldi questo come dice De Luca”.




