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    07/09/2026

De Mita: «Dalla comunità il recupero di una dimensione umana e politica»

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Giuseppe De MitaARIANO IRPINO – “Negli ultimi vent’anni effettivamente si è consumato il distacco tra i bisogni delle persone e la politica. Alla radice c’è la stessa ragione che aveva portato alla crisi negli anni Novanta: in quegli anni avevamo un società cresciuta in maniera molto individualizzata che esigeva un nuovo modo di organizzare la politica, ma la politica non fu in grado di dare una risposta. S’immaginò anche allora che la risposta fosse di tipo giustizialista, i buoni da una parte i cattivi dall’altra, e noi siamo caduti in una condizione perversa che non ha risolto i problemi ma che li ha drammatizzati”.

È un passaggio dell’intervento di Giuseppe De Mita, candidato con Civica popolare alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Ariano Irpino-Alta Irpinia nello schieramento di centrosinistra, nel corso dell’assemblea pubblica di questa mattina tenuta nella città del Tricolle.

Il senso di appartenenza alla comunità e la necessità di confronto con gli elettori al centro dell’analisi di De Mita: “Anche in questa campagna elettorale mi sono sentito dire che sono il nipote di De Mita. Certo, non mi pare di averlo mai negato. Anzi, il mio obbligo morale alla serietà è legato proprio al fatto che sono il nipote di De Mita. Anche ad Ariano lo hanno ripetuto. Ma ad Ariano Irpino è noto che vale a poco puntare sul paesano. Gli arianesi lo sanno meglio di me che votare per il paesano spesso non ha portato niente, anzi ha ristretto gli orizzonti di questa comunità. Se noi comprendiamo che il passaggio elettorale riguarda tutti e che il candidato deve porsi il problema di essere all’altezza di mantenere quel patto di condivisione stretto con gli elettori, se intendiamo il passaggio elettorale come possibilità di identificazione, che è prima umana e poi politica, allora il momento difficile che attraversiamo avrà un punto di ripresa nella nostra comunità di persone. Il recupero di una dimensione umana: è ciò che vi offro, ma è anche quello che vi chiedo”. Del consigliere regionale Maurizio Petracca e dell’ex sindaco di Ariano Antonio Mainiero gli altri interventi.

Affidate al presidente Ciriaco De Mita le conclusioni: “Non vorrei sorprendervi, ma io in questa vigilia elettorale mi son chiesto qual era il mio ruolo, e se vi dicessi che solo per caso io mi trovo a riflettere insieme a mio nipote voi non ci credereste. Oggi abbiamo una comunità ricca di delusione ed incerta sulla possibilità di uscire dalla delusione. La politica non dà speranza e Giuseppe si è soffermato su come recuperare la speranza”.

“Il passaggio elettorale è rischioso: non so quale sarà la graduatoria del risultato. È una settimana decisiva: il comportamento di ognuno di noi concorre a decidere il futuro della democrazia in Italia. Non è una campagna elettorale caratterizzata dall’intelligenza del dibattito. Bisogna puntare ad una convergenza democratica per la costruzione di un futuro diverso e non alla conservazione degli interessi. La democrazia è la condizione di crescita e di evoluzione di una comunità”.

 

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