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    13/12/2018

Anzalone: «Mi candido per contribuire ad una grande svolta, fondamentale è la questione morale»

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Luigi AnzaloneAVELLINO – “In Irpinia per rinascere la sinistra non ci vuole niente: basta, come diceva un grande socialista, mi pare Massarenti, che nei momenti di dubbio, crisi, di incertezza, di difficoltà, tu legati, diceva lui, alla classe operaia. Noi colleghiamoci alla radice sociale, fondativa, alla intuizione da cui nasciamo: di lì poi viene tutto e viene spontaneo. Ovviamente fondamentale è – ricordatevelo  voi giovani – la questione morale perché un politico non è vero che vale per quello che  fa, vale anche per quello che fa, ma innanzi tutto vale per quello che lui è”.

È un passaggio delle dichiarazioni di Luigi Anzalone, ex presidente della Provincia e già assessore regionale al Bilancio nella giunta Bassolino, che questa sera ha tenuto, presso il centro sociale Samantha Della Porta di via Morelli e Silvati, l’annunciato discorso alla città per spiegare dinanzi ad un folto uditorio le ragioni della sua candidatura a sindaco della città.

Dal riferimento a Giuseppe Massarenti, politico e sindacalista di Molinella che si batté a favore dei braccianti e dei lavoratori rurali del Bolognese e delle valli emiliane, un pensiero tra l’ironico ed il faceto va al suo partito, il Pd: “Io mi sono rivolto a tutti i partiti di centrosinistra e sono rimasto profondamente commosso, con animo perturbato e commosso direbbe Giambattista Vico, per il fatto che il mio  partito oggi, alla stessa ora, alle 17:30, ha indetto un convegno proprio qui al centro sociale, e si badi bene che quella sala l’avevo prenotata anche io, quindi fino a pochi giorni il Pd non aveva previsto di fare un convegno del…piccinerie”.

Poi l’analisi entra nel vivo del programma elettorale: “Io mi candido per contribuire, insieme con un gruppo di amici e compagni, cittadini di Avellino, ad una grande svolta, a quella che ho chiamato una “rivoluzione gentile” dando a questo termine due significati: una rivoluzione che non vuole essere certamente violenta, ma dialogante propositiva, aperta e partecipata, ma gentile soprattutto per quanto attiene all’etimo, al significato originario  di questa parola, vale a dire rivolta alla gente, al popolo di Avellino. Per troppo tempo nella nostra città, che è giunta ad un livello di degrado insopportabile, si è amministrato per, lo posso dire, lor signori. Oggi è arrivato il momento, data anche la condizione di povertà, di dramma dei giovani, di amministrare per la gente, per il  nostro popolo, per chi  meno ha”.

È quindi il momento delle proposte: “Tra questa proposte, ad esempio, c’è quella della riqualificazione delle periferie con appositi piani, c’è il fatto che io rinunzio alla indennità di sindaco -  ho  di che campare dignitosamente - non prendo certo esempio dal Movimento 5 Stelle perché io l’ho fatto prima: sono stato il primo in Italia che si è decurtato lo stipendio allorché non si riusciva ad approvare in Regione una legge di decurtazione degli stipendi che a me sembravano eccessivi ed offensivi della povertà della nostra gente.  Perché voglio decurtare anche lo stipendio dei colleghi della giunta se vinceremo? Perché voglio creare un fondo di solidarietà di pronto intervento, non gestito da me ma dai servizi sociali, dai vigili urbani che io intendo come bobby”.

E ancora: “Ma non è soltanto questo: noi prevediamo che coloro che hanno un reddito non superiore a diecimila euro l’anno siano esentati dal pagamento dell’acqua e siano esentati dal pagamento della nettezza urbana. Prevediamo che coloro che hanno un reddito non superiore a ventimila euro siano esentati dalla stesse cose per il 50%. Esenzione dal pagamento della tassa universitaria, perché se ne fa carico il Comune, per famiglie fino ai diecimila euro, metà fino a ventimila euro”.

In chiusura: “Non mi sono candidato per ambizione né per chi sa cosa né per prendere mazzette: non l’ho fatto per una vita.  Che faccio,  alla vecchiaia le porto al camposanto? A chi mi dice che son vecchio replico dicendo che la vecchiezza, la decrepitezza è di Avellino”.

 

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