AVELLINO – Si è chiusa questa sera l’attività del Consiglio comunale di Avellino con l’approvazione del bilancio di previsione. Neppure in questa occasione i consiglieri hanno fatto registrare il pieno di presenze…anzi. Eppure si va verso la composizione di un listone unico (anzi di tante liste) a sostegno di un unico candidato sindaco, già individuato nella persona dell’avvocato Nello Pizza. Quale migliore occasione, allora, per vedere la presenza in aula di tutte le anime della maggioranza e anche di pezzi dell’opposizione (il riferimento è all’Udc) che alle prossime Amministrative saranno schierati tutti dalla stessa parte? Ed invece, come accade ormai da due anni a questa parte, ancora una volta il Consiglio ha potuto riunirsi solo in seconda convocazione e il bilancio di previsione è stato approvato solo con 13 voti favorevoli provenienti dai banchi della maggioranza (con la consigliera Percopo che si è astenuta).
L’atmosfera era quella di fine anno scolastico: in molti già sono con la testa alla campagna elettorale e già Foti è stato archiviato. Proprio dalle opposizioni è venuto al sindaco uscente un riconoscimento che, forse, è dettato anche dall’imminente campagna elettorale e, quindi, dall’esigenza di sottolineare le colpe di una maggioranza che ripresenta al vaglio degli elettori tutti i consiglieri uscenti. E però crediamo che molta sincerità ci sia stata sia nelle parole di Dino Preziosi che in quelle di Giancarlo Giordano che hanno riconosciuto al sindaco Foti la sua onestà e il suo essere una persona per bene. La sua colpa principale è stata, a loro dire, quella di aver subito i continui ricatti di una maggioranza fin dall’inizio frammentata in tante bande. E il sindaco Foti ha ringraziato i consiglieri, i suoi collaboratori, i funzionari e i dipendenti comunali, rivendicando un servizio reso ai cittadini con lealtà ed onore.
Dai consiglieri comunali di maggioranza è stata espressa la volontà di continuare l’opera svolta, ripresentandosi al giudizio dei cittadini. Questa la posizione, ad esempio, espressa dalla ex capogruppo del Pd, Ida Grella: Io non mollo – ha sintetizzato la preside – e se su questa affermazione si fosse votato, per la prima volta dopo tanto tempo, in Consiglio comunale ci sarebbe stata l’unanimità!




