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    05/09/2026

Verso il voto/Avellino reclama futuro

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Palazzo CaraccioloAVELLINO – Restano tre settimane di campagna elettorale prima del voto per le Amministrative ad Avellino, sempre che non si vada al ballottaggio fissato per il 24 giugno. In questa prima settimana i candidati sindaci hanno scaldato i motori e presentato le rispettive compagine. Sono otto i candidati per la carica di primo cittadino, circa seicento i candidati a loro supporto, nelle varie liste. Diciamo subito che alcune liste dovranno faticare per riuscire ad ottenere il quorum e portare in Consiglio comunale almeno il loro candidato sindaco. Ci riferiamo alla lista di Cittadini in Movimento, a quella di Casapound e alla lista di sinistra capeggiata dall’ex consigliere comunale Pd, poi passato all’opposizione, Nadia Arace. È soprattutto quest’ultima ad avere le possibilità maggiori di portare almeno un consigliere a Piazza del Popolo, anche se non poche sono state le difficoltà per completare la lista. Ed infatti alcuni nomi di prestigio della compagine di Si Può  non si sono candidate, a partire dall’ex parlamentare e consigliere comunale Giancarlo Giordano.

A destra troviamo candidati per la carica di sindaco innanzitutto Dino Preziosi, che ritenta l’assalto a  Palazzo di Città, privo stavolta dell’Air, ma con la lista di Fratelli d’Italia a suo sostegno. Mentre la destra “storica” è schierata con il giovane Sabino Morano, che può contare anche sull’apporto in lista di Giovanni D’Ercole, a lungo in predicato per aspirare alla carica di primo cittadino. Presentandosi frammentata, la destra ha visto ridurre di tantissimo le possibilità di giungere almeno al ballottaggio. Del resto è storia di sempre che alle Comunali i candidati di destra piglino quasi la metà di quanto raccolgono sia alle Provinciali che alle Politiche.

C’è poi la lista capeggiata dall’ex presidente del Teatro Gesualdo, Luca Cipriano. Cipriano è partito per prima, anche se a lungo ci ha detto che era sua intenzione soltanto dar vita ad un gruppo di persone che volessero impegnarsi soprattutto per la rinascita culturale della città. In lista troviamo diverse persone per bene e di valore, quasi tutte alla loro prima esperienza amministrativa. Ma è estremamente difficile che possa giungere al ballottaggio. E proprio questa convinzione, abbastanza diffusa, finirà per danneggiarla.

Restano allora in ballo per la vittoria finale i candidati sindaci del Pd-De Mita, Nello Pizza, e quello dei Cinque Stelle, Ciampi. È di tutta evidenza che le varie anime di quello che fu il Pd si sono messe tutte assieme a sostegno del candidato sindaco Pizza (ma in liste diverse, a volersi contare ciascuna per il proprio peso specifico) con l’evidente intento di vincere al primo turno. Così come è evidente che al ballottaggio potrebbe arrivare solo la lista dei Cinque Stelle.

E così, da un lato, sono tutti assieme appassionatamente i consiglieri uscenti, quelli che l’altra volta non uscirono nonostante la copiosa messe di voti di preferenza (Iacovacci) e quelli che non si candidarono per il passo indietro di Todisco e soci. Quasi a dire che tutto quello che in questi cinque anni non è andato bene è colpa di Foti e dei suoi assessori (nessuno dei quali è attualmente candidato), mentre tutti i consiglieri comunali (compresi quelli che hanno fatto la guerra a Foti) sono bravi amministratori, tanto che tutti vengono ricandidati. Dall’altro lato i Cinque Stelle battono sul chiodo del rinnovamento e del “piazza pulita” di una politica che da cinquant’anni è appannaggio della ditta Mancino-De Mita, che entrambi hanno da tempo raggiunto e superato l’età della pensione.

Di una visione complessiva della città, di un’idea di futuro che Avellino reclama da tempo e che tenga conto dello spopolamento da parte dei giovani, dell’invecchiamento della popolazione, della sottoutilizzazione dei luoghi della cultura, finora non v’è traccia nei discorsi dei candidati. Speriamo che in queste tre settimane si vada oltre poche e arretrate idee (rimettere le auto al Corso per i Cinque Stelle, tornare ai comitati di quartiere per Cipriano, completare – ancora – le opere pubbliche per Pizza).

Per il momento segnaliamo che buona parte dei tabelloni destinati alla pubblicità elettorale sono occupati dai manifesti di Laura Nargi e Maria Rusolo, fresche di parrucchiere ed accattivanti: evidentemente hanno deciso di puntare tutto sulla bellezza estetica.

 

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