AVELLINO – “Mi fa molto piacere essere ad Avellino per sostenere Nello Pizza. Si vota per scegliere un sindaco ma naturalmente è una scelta molto importante perché al sindaco, alla sua squadra di governo noi affidiamo molto della nostra vita, il funzionamento delle nostre scuole, delle nostre città, della raccolta dei rifiuti, della gestione del territorio, della cultura, del turismo”.
Così l’ex premier Paolo Gentiloni oggi ad Avellino, presso l’ex carcere borbonico, per sostenere Nello Pizza, candidato della coalizione di centrosinistra impegnato nel ballottaggio che lo vede opposto al candidato del M5S Vincenzo Ciampi.
“È una scelta – ha spiegato Gentiloni – nella quale dobbiamo privilegiare, io credo, la credibilità, la serietà, la competenza ed anche questa grande squadra che raccoglie la sinistra, i moderati, gli ambientalisti, forze popolari che sostiene Nello Pizza. E penso che averlo tra dieci giorni sindaco di Avellino sia una garanzia per questa città”.
Sollecitato dal collega Norberto Vitale che ha coordinato il dibattito Pizza, nel replicare alla richiesta del M5S di ritirarsi e di rinunciare alla candidatura, ha spiegato: “Per abitudine non alzo mai la voce. Abbiamo deciso di seguire l’esempio del presidente Gentiloni proprio per cercare di dare forza ai contenuti, alle idee piuttosto che alzare la voce che, molte volte, non serve a niente. Noi non abbiamo grida da fare, noi abbiamo la forza delle idee e cerchiamo di portarle avanti. La proposta è assurda ed è difficile anche rispondere ad una simile proposta. Mi veniva una battuta molto facile, lo dicevo prima al presidente Gentiloni: poiché loro hanno detto che hanno un sottosegretario, due ministri, volevo chiedere al presidente se veniva a fare l’assessore in giunta così almeno potevo contrastare il peso di queste elezioni”.
E ancora: “Ci hanno accusato di avere degli impresentabili in lista. Per tutta la campagna elettorale noi siamo stati bersagliati da questa presunta impresentabilità dei candidati. Siccome oggi in Consiglio comunale noi abbiamo già la maggioranza, questi signori cercano di fare accordi con quei soggetti che hanno definito fino ad un minuto fa impresentabili, che diventano stranamente presentabili nel momento in cui dovranno fare un accordo con loro. È una delle grandi contraddizioni di questa vicenda politica. Al contrario la nostra forza politica, la nostra coalizione è una forza di persone molto radicate sul territorio, sono state sempre vicine alla gente che la gente ha ripagato con questo grandissimo consenso. Noi siamo una colazione che deve amministrare una città, quindi il compito è molto semplice nel senso che abbiamo un programma da realizzare. Non dobbiamo far altro che seguire questo percorso per ridare decoro alla città, rendere migliori i servizi, rendere la macchina amministrativa più efficiente e più efficace”.
Alla domanda, infine, qual è la prima cosa che non farà da sindaco, Pizza risponde sicuro: “Non terrò la porta della mia stanza chiusa”.
“Il Paese ha bisogno di fare meglio. L’ultima cosa che può permettersi, il Paese e Avellino, è quella di cancellare le cose che sono state avviate e di finire nel precipizio: questo noi lo consentiremo”. Questo un passaggio dell'intervento di Gentiloni al carcere borbonico.




