AVELLINO – “Veniamo da storie ed esperienze diverse. Rimaniamo forze politiche distinte ed autonome. Ma su una cosa abbiamo trovato terreno comune: Avellino non può essere condannata al Foti bis. C’è ancora tempo e spazio per dire con forza Mai Più una città in ginocchio”. È questo un po’ lo spirito che ha caratterizzato questa mattina, presso il circolo della stampa, l’annunciata conferenza dei candidati a sindaco nel primo turno Luca Cipriano (Mai Più), Costantino Preziosi (La svolta inizia da te) e Sabino Morano (Centrodestra) per definire la linea politica in vista del ballottaggio del prossimo 24 giugno.
Uniti nel votare il candidato 5 Stelle? “Assolutamente sì: perché per l’opposizione che ho fatto in questi cinque anni – spiega Dino Preziosi – non poteri chiaramente appoggiare il Partito democratico. Ma soprattutto non vorremmo interrompere un percorso che in questi anni ha portato la città alla situazione che tutti voi vedete. In realtà è una città che è mortificata nella propria coscienza, è una città che non ha futuro e, soprattutto, paradossalmente n Consiglio comunale, fatta qualche eccezione, ci troviamo le stesse persone, alcune delle quali sono passate dall’opposizione alla maggioranza, che hanno sostenuto Foti con tutti i rischi che voi conoscete”.
“È assolutamente sbagliato e anche scorretto approcciare la vicenda con questi termini. Accozzaglia è chi, prima delle elezioni, mette insieme tutto ed il contrario di tutto pur di vincere. Era un patto della disperazione che ha ottenuto i suoi frutti perché da 224 candidati era inevitabile avere un risultato elettorale numerico importante”: risponde così Luca Cipriano, Mai Più, alle accuse di aver messo su un “accozzaglia” mossa a lui ed agli altri candidati.
“Adesso il tema è un altro, cioè spostare l’attenzione da quello che può essere, lo status quo per la città di Avellino. Noi riteniamo che una vittoria di Nello Pizza – spiega Cipriano – condanni inevitabilmente la città di Avellino ad altri cinque anni di amministrazione Foti, Nello Pizza sarà il Foti bis, l’ho detto in tutti i giorni della campagna elettorale, quindi lo ripeto senza problemi stamattina: i consiglieri comunali eletti nell’amministrazione Pizza sarebbero in grande parte i consiglieri dell’amministrazione Foti, quindi non si comprende come mai chi è stato il problema di questa città ne possa essere all’improvviso la soluzione, e non si comprende come e con quale libertà l’avvocato Pizza possa governare un’alleanza che egli stesso, poi, definisce armata Brancaleone o accozzaglia a giorni alterni”.
Noi stamattina – continua Cipriano – abbiamo fatto un gesto di responsabilità: abbiamo messo allo stesso tavolo tre formazioni che sono distanti ed autonome, noi rimaniamo un progetto civico, quello di Mai Più, voglio ricordarlo la terza forza politica della città di Avellino, un progetto che è nato trenta giorni prima delle elezioni, raccoglie oltre 4.300 preferenze, oltre il 13 per cento, quindi siamo sicuramente un elemento di novità. Mettiamo insieme le storie di libertà di Dino Preziosi e delle sue liste, le storie di forza antisistema di Sabino Morano e delle liste del centrodestra, e lo facciamo convinti che si possa ancora ribaltare la partita. Quindi il messaggio che lanciamo alla città è che la partita non è chiusa, la partita è anzi apertissima, con la nostra discesa in campo la spallata è possibile e con la nostra discesa in campo possono essere ribaltati i giochi, diciamo, dal punto di vista numerico. Non sfugge a nessuno che Cipriano, Preziosi, Morano, Arace, Passaro rappresentano la maggior parte dell’elettorato, hanno ben oltre il 50 per cento dei consensi. E se queste forze rimangono coerenti in qualche modo con un percorso antisistema non vedo perché non sia ancora possibile regalare ad Avellino cinque anni diversi rispetto a quelli da cui stiamo uscendo.
Quindi il nostro è un gesto di profonda responsabilità, lasciando ognuno di noi nella sua autonomia, nella sua indipendenza, non facciamo un gruppo unico, siamo gruppi separati, abbiamo otto consiglieri comunali già cristallizzati, già eletti. Adesso abbiamo la possibilità, con un governo di salute pubblica, un governo di responsabilità, di garantire ad Avellino una prospettiva, una speranza. L’unica cosa che Avellino non può permettersi, a nostro avviso, sono altri cinque anni come quelli da cui stiamo uscendo”.
E ancora: “Noi, con una vittoria del candidato Ciampi, il candidato arrivato al ballottaggio, governeremo con ragionevolezza: bisognerà mettere sul campo alcuni punti programmatici che sono quelli emergenziali per questa città, a partire dal sistema delle finanze e della questione della contabilità e della finanza pubblica del Comune di Avellino e governare su di un patto di assoluta ragionevolezza e buon senso. Io ritengo che ci saranno molte meno contraddizioni e molte meno difficoltà nella nostra eventuale amministrazione che in un’amministrazione Pizza dove già in queste ore gruppi e formazioni politiche rivendicano assessorati, rivendicano posizioni d governo, rivendicano la presidenza del Consiglio. Quindi, lì è già partito il mercato. Noi abbiamo pubblicamente detto stamattina che al mercato non solo non ci andiamo ma non partecipiamo: nessuno di noi avrà o accetterà posizioni di governo; nessuno di noi sarà coinvolto in una eventuale giunta o in un eventuale governo della città di Avellino in caso di vittoria di Vincenzo Ciampi. Per cui c’è ancora la possibilità concreta di ribaltare il tavolo, ma non solo: c’è la possibilità di garantire agli avellinesi cinque anni di governabilità che è la cosa che ci sta più a cuore oggettivamente”.




