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    17/07/2018

Arace: «Per la presidenza del Consiglio comunale siamo nel mezzo di un mercato»

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Nadia AraceAVELLINO – “La vicenda dell’elezione della presidenza del Consiglio comunale consegna a questa fase politica tutti i limiti di cui, in questi anni, è stato caricato quell'importante ruolo di garanzia istituzionale. Immaginare che il sindaco Ciampi, non ancora proclamato dall'ufficio centrale elettorale e senza una propria maggioranza in Consiglio comunale,  possa addirittura offrire ad una forza politica questa carica, non solo non è nelle sue prerogative, in quanto espressione esclusiva della sovranità dell’Aula, ma tradisce l’idea che quella sia una casella da assegnare, una sorta di  assessorato aggiunto, assecondando l’uso che se n’è fatto negli ultimi mandati  consiliari a guida Pd”.

È quanto dichiara Nadia Arace, candidato a sindaco di Avellino al primo turno e capogruppo di Si Può sull’elezione del presidente del Consiglio comunale al centro delle trattative tra il sindaco Ciampi e gli altri schieramenti presenti in seno all’assise cittadina.

“Il punto vero è che – spiega ancora Arace – siamo nel mezzo di un mercato nel quale Ciampi, pur di trovare la quadra per tentare di governare, asseconda la trattativa con pezzi di quel Pd che ha detto di aver sconfitto disponendo, tra l'altro,  di un fronte alleato troppo preso dalla rivendicazione di posizionamenti di potere di governo, malcelate dietro veti e nomi "tecnici", per comprendere, invece, che si sta rendendo funzionale a tenere aperto il mercato con la coalizione di Pizza e diventare, per questa via, irrilevante di fronte allo scenario di un accordo nuovo e con numeri ben più ampi in suo sostegno”.

“In questo quadro di mediazioni estenuanti, d'ancien régime più che da Repubblica di cittadini,  che immiseriscono la carica consiliare della presidenza del Consiglio comunale, ci saremmo aspettati dal nuovo sindaco, eletto ma non ancora in carica delle sue funzioni istituzionali, un reale superamento delle pratiche da Prima Repubblica. Gli alleati di Ciampi che hanno dichiarato a più riprese di non essere interessati a posti di governo, comincino a dare un segnale concreto sottraendosi sin d’ora ad assecondare le trattative sulla presidenza che hanno invece tutto il sapore di compensare le rivendicazioni a partecipare al futuro governo cittadino”.

Proprio sulla nomina del nuovo presidente del Consiglio comunale è in programma domani pomeriggio, con inizio alle ore 17:00, presso la sede dell’ex Eca di via Tagliamento, una riunione dell’area del Pd che fa capo all’ex sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Ufficialmente all’ordine del giorno dell’incontro c’è l’analisi del voto amministrativo di giugno e, più recentemente, dell’esito dell’assemblea nazionale del Pd di sabato scorso che ha portato all’elezione a segretario di Maurizio Martina. Ma è chiaro che, non solo dietro le quinte, si parlerà della designazione del candidato da votare per la presidenza dell’assemblea comunale vista l’annunciata disponibilità del sindaco Ciampi a cedere la carica ad un consigliere dell’opposizione. In lizza ci sono Enza Ambrosone e Stefano La Verde.

Per giovedì, intanto, alle 17.00, è annunciata, presso la sala consiliare di Palazzo di città, la proclamazione del neo sindaco Vincenco Ciampi e la convalida degli eletti.

 

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