ARIANO IRPINO – “C’è ancora tanto da scoprire attraverso la ricerca e la ricerca è un modo per avviare il Meridione a raggiungere traguardi importanti”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi ad Ariano Irpino, dove è giunto in elicottero, in occasione della giornata inaugurale della X edizione del meeting "Le due culture" sul tema "Cosmologia. L'uomo eterno Ulisse nell'infinità dei mondi".
“Il meeting – ha sottolineato Mattarella – ha un tema suggestivo, un tema perenne: Ulisse è l’emblema della sete di conoscenza: ecco proprio da quella spinta a seguire virtute e canoscenza che viene dall’Ulisse dantesco arriva un chiaro messaggio di ricerca anche se non sempre l’uomo interpreta la parte di Ulisse, non si comporta certo come Ulisse quando esprime indifferenza verso i risultati della ricerca”. E ancora: “Biogem semina cultura, con la ricerca produce semi e semina nel tessuto di questa Regione. E questo non si esprime, né si misura soltanto nel numero di coloro che vi sono addetti, ma in quello che ne deriva, e ne deriverà, di iniziativa, di consapevolezza, di padronanza dei mezzi che la scienza consente. Questo è il modo per avviare il Meridione: quello di utilizzare, all'avanguardia, per il futuro, le posizioni più avanzate della ricerca”.
A fare da padrone di casa e a presentare il programma del meeting è stato il presidente di Biogem, Ortensio Zecchino, che ha ricordato come alla base della nascita del meeting delle 2 Culture, dieci anni fa, ci fosse l’idea di abbattere la barriera che divideva la cultura umanistica e quella scientifica nell’interesse della ricerca.
“Qui, ad Ariano Irpino, nel settembre del 1140 – ha spiegato l’ex ministro dell’Università – Ruggero II il Normanno convocò la grande assemblea di tutti i feudatari del regno, dal Tronto alla Sicilia, proprio qui a Camporeale nacque il testo delle Assise, un testo fondativo della civiltà giuridica europea”. “Istituzioni come Biogem appartengono all’intero Mezzogiorno, appartengono al Paese. Ulisse è il simbolo dell’ansia di ricerca dell’uomo”.
Zecchino ha ringraziato gli ospiti e tutte le autorità presenti ad iniziare dall’ex deputazione parlamentare irpina con Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Gerardo Bianco, Giuseppe Gargani, l’ex ministro Vincenzo Scotti. Presenti in sala il prefetto di Avellino Maria Tirone, il procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, il vescovo di Ariano don Sergio Melillo, gli attuali parlamentari Carlo Sibilia, Maria Pallini, Ugo Grassi, Generoso Maraia, Michele Gubitosa, Umberto Del Basso De Caro, Cosimo Sibilia, Sandra Lonardo. E ancora Rosetta D’Amelio, Maurizio Petracca, i sindaci di Avellino, Vincenzo Ciampi, e di Benevento, Clemente Mastella, i sindaci di diversi Comuni irpini, gli ex parlamentari Enzo De Luca e Angelo D’Agostino.
Dopo l’introduzione del presidente Zecchino hanno preso la parola per i saluti istituzionali il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Sono, quindi, intervenuti Remo Bodei, professore dell’University of California di Los Angeles e Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. Nell'occasione è stato firmato un protocollo d'intesa tra la Biogem e la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Qui di seguito il testo integrale del discorso del presidente Mattarella che, lo ricordiamo, ha fatto ritorno in Irpinia dopo 18 anni, da quando cioè, in qualità di ministro della Difesa, il 14 maggio del 2000 prese parte alla cerimonia di consegna della medaglia di bronzo al merito civile alla bandiera del 231° reggimento Avellino. La manifestazione si svolse in Piazza Libertà (cfr. foto, fonte archivio Di Nunno) alla presenza dell’allora presidente del Senato Nicola Mancino, del prefetto di Avellino Vincenzo Stranges, del sindaco Antonio Di Nunno, del presidente della Provincia Francesco Maselli.
Intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione del meeting Le Due Culture
Rivolgo un saluto cordiale a tutti. Ringrazio il presidente della Regione e il sindaco per l’accoglienza. Vorrei, attraverso il sindaco, rivolgere un saluto a tutti i cittadini di Ariano Irpino e ai sindaci presenti: la loro presenza dimostra quanto la Biogem abbia un raggio di interesse particolarmente ampio e Ariano Irpino è il baricentro di questo bacino di ricerca scientifica. Ringrazio il presidente di Biogem, Ortensio Zecchino, per l'invito. Prima di entrare in sala Gagliardo ho avuto l'opportunità, tramite la cortesia del presidente di Biogem e del professor Capasso, di visitare parte dei laboratori e del Museo della storia della Terra e della vita, vedendo anche un'apparecchiatura di particolare valore, d'avanguardia scientifica e di ricerca.
Ho seguito la presentazione con l'ammirazione e la riconoscenza che può avvertire una persona che segue gli studi umanistici; ma non mi sono sentito estraneo, al contrario, mi sono sentito coinvolto e partecipe delle considerazioni e delle spiegazioni. Entrando qui mi sono sentito pienamente in linea con il messaggio del meeting che indica due culture, in realtà per esorcizzarle. Sono, in realtà, diverse sfaccettature dell'unica cultura della complessa e articolata unicità del sapere. Vorrei dire che anche la nostra Costituzione va letta in questa linea, ormai. I nostri costituenti, licenziandola settant'anni fa, l'hanno elaborata con norme sobrie, stringate, ma di grande duttilità, per abbracciare interpretazioni e condizioni nuove allora non immaginabili anche sul piano dell'impostazione culturale. Quindi quel ‘cultura e ricerca scientifica’ va ormai letto come ‘la cultura, i risultati; la ricerca, il percorso con cui si perviene’. Non c'è un'associazione, è lo stesso ambito. È questo ciò che va, a mio avviso, ormai letto della nostra norma costituzionale.
Il meeting ha un tema suggestivo. L’uomo come eterno Ulisse alla ricerca di conoscenza è un tema perenne nella storia dell’umanità. Ulisse, come è stato detto, è l'emblema della ricerca e della sete di conoscenza, sia l’Ulisse omerico che, dopo lungo peregrinare per acquisire conoscenza, torna a Itaca da Penelope e Telemaco, sia l’Ulisse di Dante che, come ha ricordato il presidente Zecchino, compie l'estremo gesto di voglia di conoscenza e, varcando le colonne di Ercole, esce dalla Terra e dalla vita. Dante lo colloca all'inferno, probabilmente per l'astuzia - perché quello è il girone - non per la sete di conoscenza. Ma in realtà Dante, parlandone, lancia un messaggio di ricerca straordinariamente efficace: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. E questo è un messaggio di ricerca che la Divina Commedia ci lancia e che viene coltivato costantemente nel mondo. Ringrazio molto il professor Bodei e il professor Barone per le loro straordinariamente affascinanti lezioni: ci hanno accompagnato nell'esame del cosmo nella sua complessità e immensità e del rapporto perenne, sempre in mutamento, con la condizione umana. La percezione che il cosmo è imperfetto perché anche gli astri lo sono è confortante per la condizione umana, anche perché non sempre l'uomo interpreta bene la parte di Ulisse. Il professor Bodei ha parlato dell'esigenza di distinguere il vero dal falso. Aggiungo: c'è l'esigenza di tener conto della scienza. Non si comporta come Ulisse l'uomo con la sete di conoscenza quando esprime indifferenza, se non diffidenza, nei confronti della scienza, delle sue affermazioni e dei suoi risultati.
Questo centro dimostra quanto sia prioritario il fronte della ricerca scientifica. Vedere ricercatori che utilizzano macchinari d'avanguardia per studiare l'organismo umano, le sue patologie, per definire terapie, è affascinante e naturalmente è motivo di conoscenza. Vedere l’astrochimica che studia il cosmo, unendosi alla filosofia e alle riflessioni sulla condizione umana e sul senso del mondo, è affascinante e ci dimostra quanto c'è ancora, anno dopo anno, passo dopo passo, da scoprire attraverso la ricerca. Per questo la ricerca è un punto fondamentale per il nostro Paese, come sanno bene quegli atenei e quegli enti che confluiscono, contribuendo all'attività di Biogem. È una rete di collaborazioni che vede nelle Università che sono collegate a Biogem la consapevolezza - qui come altrove, in tanti altri centri di ricerca avanzata - che l'attività delle nostre Università viene svolta e va svolta con grande serietà e rigore. Ed è un motivo di riconoscenza per il tessuto culturale del nostro Paese che lo fa avanzare nella ricerca.
Il sindaco, nel suo saluto, ha parlato molto della condizione dei giovani non soltanto dell'Irpinia ma dell'intero Meridione. Potrei dare una risposta di maniera, di rassicurazione, di impegno generale delle istituzioni, che è giusto fare naturalmente. Ma vorrei dirle che vedo, nel nostro Meridione, numerosi segni di iniziativa, di capacità, d'intrapresa. Vi sono giovani che esprimono capacità e colgono occasione per esprimersi: questo è un segno incoraggiante che naturalmente va sviluppato, accompagnato, assecondato e sorretto. Ma vorrei dire soprattutto che questa è già una delle tante risposte possibili: Biogem semina cultura, con la ricerca produce semi e semina nel tessuto di questa Regione. E questo non si esprime, né si misura soltanto nel numero di coloro che vi sono addetti, ma in quello che ne deriva, e ne deriverà, di iniziativa, di consapevolezza, di padronanza dei mezzi che la scienza consente. Questo è il modo per avviare il Meridione: quello di utilizzare, all'avanguardia, per il futuro, le posizioni più avanzate della ricerca.
Vorrei esprimere a chi lavora in Biogem – oltre ai complimenti per l'attività e per i tanti risultati conseguiti positivamente – il ringraziamento del nostro Paese per ciò che fanno e gli auguri per la loro attività. Il ringraziamento lo estendo a coloro che collaborano con Biogem, coloro che la sorreggono con contributi generosi e con grande concorso di energie e di risorse. È una grande realtà che ha il compito di produrre risultati, ma anche di seminare per questa Regione e per il Mezzogiorno.
Aggiornamento del 6 settembre 2018, ore 13.09 – Comunicato Prefettura di Avellino – Ieri, 5 settembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla giornata inaugurale della decima edizione del Meeting “Le due culture” sul tema “Cosmologia. L’uomo eterno Ulisse nell’infinità dei mondi”, che si è tenuta presso il Centro di ricerche genetiche Biogem di Ariano Irpino.
La visita presidenziale e gli aspetti organizzativi sono stati curati, in sintonia con la presidenza della Repubblica, dalla prefettura, dalle forze dell’ordine e personale Biogem sotto ogni profilo di security e di safety. Sono stati altresì assicurati i rapporti con gli organi di stampa con il rilascio di 80 “Accrediti stampa”, di cui 47 per giornalisti, 25 per cameramen/fotoreporter ed 8 assistenti tecnici.




