AVELLINO – Si torna, questo pomeriggio, in Consiglio comunale per discutere, in seconda convocazione, delle linee programmatiche del sindaco Ciampi. Con ogni probabilità, però, al centro del dibattito non vi sarà il programma del primo cittadino pentastellato – peraltro già finito sulle prime pagine della stampa nazionale dopo la scoperta del copia-incolla dal sito del Comune di Verona – ma il ricorso, in un primo momento solo annunciato come ipotesi ma invece realmente firmato già nel mese di luglio, presentato al Tar di Salerno da parte del sindaco, dei suoi 5 consiglieri eletti e molti componenti non eletti della lista 5 Stelle in campo lo scorso mese di giugno, al fine di ottenere il premio di maggioranza in Consiglio.
Richiesta che, se accolta, capovolgerebbe del tutto l’assetto interno dell’assise municipale del capoluogo con l’assegnazione ai 5 Stelle di altri 15 consiglieri e la conquista, quindi, della maggioranza assoluta. Il tutto con conseguente stravolgimento del numero dei seggi assegnati alla coalizione di centrosinistra guidata in campagna elettorale da Nello Pizza e l’esclusione dalla civica assemblea di pedine importanti degli attuali schieramenti. In particolare, nel ricorso – la prima udienza del Tar è già stata fissata per il prossimo 3 ottobre – si chiede la verifica di 612 voti assegnati in 42 sezioni sulle 72 distribuite sul territorio cittadino.
Immediata la reazione delle opposizioni alla mossa del primo cittadino accusato di essere un bugiardo: si parla, con sempre maggiore insistenza, dell’ipotesi di una mozione di sfiducia per farlo decadere. Per parte sua il primo cittadino ha appena postato su proprio profilo Facebook questo comunicato: “Sono stato definito “incompetente” o addirittura “poco rispettoso” delle professionalità altrui quando è stata avanzata la richiesta di collaborazione ai tecnici per il ponte della Ferriera. Sono stato definito ancora una volta “incompetente” in merito alla variazione di bilancio relativa al Ferragosto. Poi non realizzata perché il Consiglio comunale, non a maggioranza 5 Stelle, ha deciso di affossarla. Sono stato definito “antidemocratico” sulla vicenda delle “vele” pur avendo spiegato mille volte l'accaduto e constatato che non ci sono violazioni di alcun genere, ma solo informazione legittima da parte di una forza politica. Sono stato definito “copione” perché avrei copiato le linee programmatiche quando invece ho condiviso l’introduzione, che consta al massimo di 10-15 righe, che ritenevo applicabile anche ad Avellino.
Adesso vengo definito “bugiardo” perché avevo dichiarato, a metà luglio, che non si sarebbe dato luogo al ricorso sulla “anatra zoppa” e che comunque avrei valutato la situazione. Il ricorso si è poi fatto nei termini e nei modi consentiti dalla legge ai fini del riconteggio. In fin dei conti, sono convinto che sia giusta una verifica sulla regolarità delle elezioni, nell'interesse dei cittadini. Vogliamo semplicemente capire se tutto è andato per il verso giusto. Auspico alleati in questa battaglia per la legalità e non soltanto critiche. Mi sembra che non ci sia nulla di strano, è quasi da prassi chiedere il riconteggio delle schede e credo che questa cosa sia nell'interesse di tutti. A maggior ragione se sono state verbalizzate delle irregolarità durante le operazioni di voto.
A questo punto, però, se il Consiglio comunale ritiene veramente che io sia un sindaco “incompetente”, “copione” e “bugiardo”, deve sfiduciarmi. Altrimenti mi dia sostegno. Io vado avanti. Voglio amministrare la città con la collaborazione di tutti. Confido si possa partire già dalla condivisione delle linee programmatiche.
Anzi, considerato che le linee programmatiche non sono state ancora discusse, sono disponibile a ritirarle per riscriverle con coloro che lo vorranno e dare luogo, così, ad indirizzi di governo effettivamente partecipati e condivisi, in piena trasparenza, con tutti i consiglieri comunali e le relative forze politiche. Io non ho cambiato idea, questo è ciò che ho sempre sostenuto”.
In un altro post viene comunicato che questa mattina si è proceduto all'assegnazione definitiva dei 17 alloggi di Contrada Quattrograna ovest. Tale assegnazione rientra nel programma di trasferimento previsto dal “Contratto di quartiere Quattrograna Ovest” e dal "Programma di sostituzione edilizia Città di Avellino"




