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    16/11/2018

Linee programmatiche, dai «responsabili» via libera a Ciampi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica10_ciamp_respon.jpgAVELLINO – In vista della riunione di lunedì prossimo del Consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione delle linee programmatiche si è svolto questo pomeriggio al Comune, nello studio del sindaco Ciampi, un primo confronto con i cosiddetti consiglieri "responsabili" che hanno risposto all’appello di una condivisione del nuovo programma per la città.

A dare il loro contributo di idee, che saranno recepite nelle nuove linee programmatiche e presentate dal sindaco alla presidenza del Consiglio entro il prossimo venerdì prima di essere sottoposte all’esame del Consiglio, è stato finora un fronte a dir poco variegato composto da un mix di eletti nelle file dei due schieramenti presenti in seno all’assise cittadina, vale a dire, per il centrodestra, Ines Fruncillo e Lazzaro Iandolo di Forza Italia, Damiano Genovese e il neoacquisto Sabino Morano della Lega, mentre dalla coalizione del centrosinistra hanno dato il loro placet Adriana Percopo (Avellino libera è progressista), Stefano Luongo (Insieme protagonisti) e Ettore Iacovacci (Avellino democratica). Insieme ai cinque consiglieri del M5S (Antonio Aquino, Alfonso Laudonia, Elsa D’Aliasi, Arnaldo D’Alessandro, Lorenzo Ridente) e allo stesso primo cittadino metterebbero insieme un pacchetto di 13  voti che non è sufficiente per far passare il programma.

Sull’altro fronte le voci di queste ore testimoniano dell’intenzione dei consiglieri Luca Cipriano, Marietta Giordano e Leonardo Festa (Mai Più), dei demitiani Nello Pizza, Nicola Giordano, Alberto Bilotta, Raffaele Pericolo, Modestino Verrengia (Avellino è popolare), di Nadia Arace (Si Può), Dino Preziosi (La svolta iniziai da te) e Gianluca Gaeta (Insieme protagonisti) di voler sottoscrivere dinanzi al notaio, nella giornata di martedì prossimo, le firme delle loro dimissioni per poter sfiduciare il sindaco Ciampi. Undici firme, però, che risulterebbero insufficienti rispetto alle 17 necessarie. Ecco che, a questo punto, diventerebbe decisiva la posizione che assumeranno i 6 consiglieri del Partito democratico (Livio Petitto, Laura Nargi, Enza Ambrosone, Carmine Montanile, Stefano La Verde e Ivo Capone) e quella dei tre esponenti del gruppo Davvero Avellino (Gianluca Festa, Ugo Maggio e Giuseppe Negrone).

Da via Tagliamento vi sarebbero indicazioni per una via unitaria di opposizione al governo Ciampi, quindi di adesione alla linea delle dimissioni in massa, ma aumentano i rumores circa qualche distinguo all’interno del gruppo Pd. Tutta da chiarire poi la posizione di Davvero Avellino. In particolare, il capogruppo Gianluca Festa appare intenzionato a frenare questa corsa alle dimissioni anti-Ciampi per potersi giocare le proprie chance alle prossime elezioni provinciali.

 

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