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    05/09/2026

Comune: non passano le linee programmatiche, ma Ciampi va avanti

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica10_ciampiferrag.jpgAVELLINO – Il Consiglio comunale di Avellino è cominciato con la consueta raffica di interrogazioni: sulla mancata partenza della mensa scolastica, a causa di ricorsi per l’aggiudicazione della gara (Petitto), sulla stabilizzazione di otto precari che lavorano da anni al Comune (Arace), sullo sfasciamento dell’erba in alcune strutture sportive di San Tommaso (Verrengia), sulla stabilità del Ponte della Ferriera (Giordano), sulla frana provocata a via Tedesco dalle recenti piogge (Giordano), sulla persistente chiusura di Cupa Muti, sempre in relazione alle piogge (Gaeta).

Terminata la fase delle interrogazioni il sindaco Ciampi ha dato letture delle sue linee programmatiche. Al termine è partita, come previsto, una raffica di interventi, quasi tutti di segno contrario. Giordano, per i Popolari, ha parlato di “programmetto” indicando, punto per punto, le fonti dalle quali le linee programmatiche di Ciampi sarebbero state copiate (e non solo l’introduzione), vale i dire i Comuni di Avegno, in provincia di Genova, Torino, Chieti, Latina, Vieste; Montanile, per il Partito democratico, ha rimarcato che nel programma sono citati degli obbiettivi, ma senza modalità di esecuzione né elementi di sostegno finanziario; Nargi, sempre per il Pd, ha detto che l’attuale governo cittadino sta alimentando un clima di odio ed ha rimarcato il dietro-front rispetto alla fondazione di partecipazione per l’ex Eliseo, che già era stata messa a punto dalla precedente amministrazione; Stefano La Verde non si è soffermato sul presunto copia e incolla: “Io guardo ai contenuti – egli ha detto – e sono proprio questi che mancano, al di là di punti programmatici che già erano nelle precedenti giunte, a partire da Di Nunno, manca una visione complessiva della città. Leonardo Festa, del gruppo Mai Più, si è in particolare soffermato sulla proposta di referendum abrogativa senza quorum, che rischia di legittimare il potere di una ristretta oligarchia.

Superficiali e confuse sono le linee programmatiche del sindaco Ciampi per il popolare Alberto Bilotta che parla senza mezzi termini di un governo di minoranza, che non offre nessuna speranza di cambiamento alla città. Per Nadia Arace (Si Può) gli indirizzi letti dal sindaco non contemplano né soluzioni né tempi ai problemi della città. Anzi in molti campi, vedi ex Eliseo, Piano di zona sociale, forum dei giovani, sembra continuare la precedente amministrazione. Cipriano, capogruppo di Mai Più, ha sottolineato il senso di delusione di chi, come lui, ha sostenuto il sindaco Ciampi al ballottaggio sperando in un cambiamento che, nei fatti, non c’è stato. Pizza, capogruppo dei Popolari, ha rimarcato la mancanza di una visione complessiva della città nelle linee programmatiche presentate in aula. Capone, del Pd, ha preannunciato il voto contrario del suo gruppo e ha rimarcato che sono andate deluse le aspettative di chi sperava, dopo il precedente rinvio delle linee programmatiche, che ci fosse un’apertura verso le altre forze politiche. Gaeta, di Insieme protagonisti, una civica a sostegno del candidato sindaco Pizza, ha invitato i Cinque Stelle a portare in aula fatti e proposte concrete e non linee generiche e in buona parte copiate; mentre Dino Preziosi, La svolta inizia da te, ha rimarcato tutte le bugie e i voltafaccia del sindaco in questi primi sessanta giorni. Sulla scia del suo capogruppo, anche Marietta Giordano (Mai Più) ha espresso la sua delusione per un cambiamento annunciato a parole ma ampiamente smentito nei fatti.

Voto favorevole è stato invece annunciato, oltre che dai consiglieri Cinque Stelle intervenuti (Aquino e Ridente), da Sabino Morano della Lega, che ha così inteso aprire una linea di credito verso il sindaco invitandolo, nel contempo, a delimitare con chiarezza la sua maggioranza, e da Adriana Percopo, di Avellino libera è progressista, che si è soffermata soprattutto sul capitolo cultura offrendo una serie di proposte per i maggiori “contenitori” cittadini.

Voto di astensione è stato annunciato, invece, sia dal giovane Stefano Luongo (Insieme protagonisti) sia da Ines Fruncillo. Prende atto, Luongo, che hanno trovato spazio nelle linee programmatiche alcune delle sue proposte che riguardano soprattutto il mondo giovanile (come il parco della musica a Santo Spirito) ma la sua collocazione resta all’opposizione. Per Fruncillo, invece, Ciampi ha il dovere di governare e i consiglieri comunali, al di là di tattiche e giochetti, hanno il dovere di fare il bene della città. Festa, capolista di Davvero, ribadisce, invece, il suo voto contrario. A suo dire le linee programmatiche del sindaco sono destinate a non essere attuate perché a breve finirà questa esperienza amministrativa. Ma prima si dovranno approvare il bilancio, il piano di zona sociale e i Pics.

Così, infine, la votazione finale avvenuta per appello nominale: favorevoli 9, vale a dire i cinque consiglieri del M5S, i 2 della Lega (Genovese e Morano) più Adriana Percopo e Ettore Iacovacci (Avellino democratica); contrari 20, vale a dire 6 consiglieri del Pd, 5 di Avellino è popolare, 3 di Davvero, 3 di Mai Più, Gianluca Gaeta (Insieme protagonisti), Arace (Si può) e Preziosi (La svolta inizia da te); astenuti 3, due di Forza Italia (Ines Fruncillo e Lazzaro Iandolo) più Luongo (Insieme protagonisti).

In aggiornamento…

 

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