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    05/09/2026

Arace: «Un atto dovuto pretendere che il sindaco presti la dovuta attenzione agli episodi di violenza sulle donne»

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Nadia AraceAVELLINO – Immediata la replica di Nadia Arace alla richiesta di dimissioni nei suoi confronti avanzata dal sindaco Ciampi. Pomo della discordia la mancata presa di posizione da parte del sindaco sull’aggressione subita ieri da una donna nel centro cittadino da parte del suo ex convivente.

“In merito all’irrituale richiesta delle dimissioni di un consigliere comunale che il sindaco di Avellino affida ai social a me indirizzata, chiarisco quanto segue.

Nella giornata di ieri – spiega la consigliera Arace – la città è stata scossa dall’ennesimo atto di aggressione ai danni di una giovane donna, un avvenimento agghiacciante per la barbara violenza che si è consumata in pieno centro. Un accadimento che ha evidentemente lasciato indifferente il primo cittadino, che non ha avvertito il dovere di intervenire in merito, mentre era impegnato a progettare e pubblicare nella stessa giornata, sui social, e facendo un uso improprio dello stemma comunale, l’ennesima gogna mediatica ai danni dei consiglieri che il giorno precedente avevano, legittimamente, votato contro il documento programmatico proposto dall’amministrazione.

Pretendere che il sindaco della città capoluogo non faccia un uso distorto dei social per veicolare messaggi propagandistici, disinformativi e offensivi dei valori e delle regole democratiche e che, invece, presti la dovuta attenzione ai sempre più frequenti episodi di violenza e di bullismo ai danni di donne e di stranieri che si stanno ripentendo in città è, a mio avviso, un atto dovuto.

L’attuazione di misure di contrasto alla violenza sulle donne è stato uno dei passaggi che ho fatto nel Consiglio comunale “incriminato” e che evidentemente il sindaco non ha ascoltato, quando, con riferimento all’assenza di azioni relative alle politiche di genere negli indirizzi proposti, ho sottolineato la necessità di dare seguito all’attivazione del terzo consultorio familiare sul territorio comunale, tema a me caro e che mi ha vista impegnata già durante la scorsa consiliatura, quando ho portato all’attenzione dell'aula la mozione n. 135/2017, poi approvata all’unanimità, relativa all’individuazione di un immobile comunale da destinarsi a consultorio familiare in applicazione della L. 405/75 e della L. 34/96.

La regressione democratica e dei diritti di cui il governo di questa città si sta facendo interprete rafforza in me l’impegno per onorare al meglio delle mie capacità l’alto compito che i cittadini avellinesi mi hanno affidato e mi conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che non c’è alternativa praticabile alla fine anticipata di questa consiliatura.

Alla donna vittima di questo barbaro atto e a tutte le altre donne vittime ogni giorno di violenza, molestie e discriminazione giunga la mia più sentita vicinanza”.

 

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