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    18/11/2018

Provincia, la sfida è tra Vignola e Biancardi

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Michele Vignola e Domenico BiancardiAVELLINO – Sono il sindaco di Solofra, Michele Vignola, ed il suo omologo di Avella, Domenico Biancardi, i nomi in corsa per la presidenza di Palazzo Caracciolo. Cinque le liste presentate, per un totale di 58 candidati: Pd, L’Italia è popolare, Moderati per l’Irpinia (Forza Italia), Lega-Mns - Prima gli Irpini e Proposta civica per l’Irpinia.

Dopo una lunga fase di trattative, soprattutto sul fronte del centrosinistra, ha dunque inizio la campagna elettorale, riservata esclusivamente agli amministratori locali, i soli titolari del diritto di voto per il rinnovo degli organismi della Provincia, ormai trasformato in ente di secondo livello.

Il Pd è riuscito, non senza difficoltà e qualche malumore, a ricompattare in extremis le componenti interne, sancendo un’alleanza con i Popolari ed il Psi. Fuori dall’accordo è rimasto Articolo Uno. Il consigliere regionale centrista, Vincenzo Alaia, invece ha preferito non attendere la conclusione del percorso ed ha offerto il proprio sostegno al candidato del centrodestra, Biancardi, che si era proposto anche come riferimento di una possibile coalizione di larghe intese.

Alla competizione hanno deciso di non partecipare i consiglieri comunali di centrosinistra del capoluogo – che però andranno a votare – coerentemente con l’impegno assunto di porre fine, subito dopo il 31 ottobre, alla attuale esperienza amministrativa formalizzando una mozione di sfiducia al sindaco Cinque Stelle, Vincenzo Ciampi.

«Abbiamo scelto – ha affermato il segretario provinciale dei Democratici, Giuseppe Di Guglielmo – un sindaco rappresentativo di tutto il partito. Non nascondo le difficoltà incontrate, ma credo che alla fine siamo riusciti a fare sintesi. Da Roma ci hanno chiesto unità. Io ho sempre lavorato per questo obiettivo. Bisogna fare tesoro degli errori del passato. Adesso la vittoria è a portata di mano».

Anche il numero uno dei Popolari, Giuseppe Del Giudice ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Pur con tutti i limiti del caso, è incontestabile che siamo riusciti a costruire una coalizione con un segno politico chiaro, avviando una nuova stagione di dialogo tra i partiti del centrosinistra. Non è più tempo di personalismi. Con Biancardi, invece, c’è di tutto».

Il sindaco di Solofra, Vignola, dal canto suo, ha chiarito l’orizzonte politico: «Credo nella centralità dei partiti, aperti alla società, per evitare inutili e dannosi trasversalismi. Le nostre comunità potranno guardare con più fiducia al futuro se ci sarà un lavoro di squadra. Anche per questo ringrazio i sindaci Farina, Palmieri ed Urciuoli per la disponibilità e responsabilità dimostrata».

Il primo cittadino ha poi evidenziato gli obiettivi amministrativi: «Dobbiamo tutelare il territorio e restituire all’ente il ruolo che gli compete. La Provincia può essere un riferimento importante per i Comuni, non solo per l’edilizia scolastica e per la viabilità, ma anche per l’intercettazione di fondi europei per lo sviluppo».

Sull’altro fronte, il consigliere comunale della Lega, Sabino Morano, ha spiegato la natura dell’operazione messa in campo dal centrodestra: «Le nostre liste nascono con candidature dal basso, che vengono direttamente dai territori, senza alcuna imposizione o giochi di equilibri politici».

Una considerazione confermata dalle parole del sindaco Biancardi: «Alle mie spalle non c’è nessuno sponsor politico e non accetterò alcun condizionamento. Posso mettere a diposizione del mio progetto un’esperienza maturata sul campo. Chiedo un voto libero e sarò disponibile al confronto con tutti. È  necessario rompere la cappa che pesa sull’Irpinia. Bisogna aprire una fase nuova, per rilanciare la Provincia al di là delle appartenenze».

Queste le priorità indicate dal candidato: «Dobbiamo rompere l’isolamento di tanti paesi della nostra provincia. Sarò io stesso a recarmi presso i Comuni per ascoltare le esigenze e portare la loro voce Regione, dove Avellino deve contare di più. I servizi pubblici locali dovranno essere riorganizzati tenendo conto esclusivamente dei bisogni della comunità».

 

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