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    18/11/2018

Comune: dal Consiglio sì all’unanimità alle variazioni di bilancio, ma è rottura Lega-M5S

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica10_giuntasegrliss.jpgAVELLINO – Fabbricati di via Di Capua, cunicoli longobardi, ordinanza traffico, mensa scolastica, cimitero di Bellizzi, circolazione via Carducci, ponte della Ferriera, fondi europei, indennità assessori: questi gli argomenti al centro di una serie di interrogazioni presentate quest’oggi in apertura dei lavori del Consiglio comunale.

Si è quindi proceduto all’elezione del nuovo vicepresidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni del consigliere Ettore Iacovacci: con 15 voti è stato eletto il consigliere del M5S Alfonso Laudonia. È passata, quindi, all’unanimità, la richiesta dell’assessore alle Finanze, Forgione, sulla variazione di bilancio con al centro una serie di provvedimenti sulle scuole cittadine sulla base di un finanziamento dell’amministrazione provinciale.

Il sì all’unanimità, comunque, non ha impedito ai vari gruppi di chiarire, sul piano politico, le proprie posizioni. In particolare, il consigliere dei Popolari Nicola Giordano ha criticato l’inconsistenza dell’operato della giunta Ciampi sfidando il sottosegretario Carlo Sibilia a ricandidarlo in caso di nuove elezioni: “Se siete sicuri di conquistare l’80% dei consensi perché non vi dimettete, ha detto Giordano rivolto ai banchi dell’esecutivo. I problemi non si risolvono con chiacchiere e bugie come avete fatto finora”.

A lui ha replicato il capogruppo del M5S, Antonio Aquino: “Il sindaco attua quello che è possibile attuare, siamo qui da tre mesi perché non sono state risolti i problemi dalle passate amministrazioni”. Proprio su questo ha replicato ad Aquino, poi, il capogruppo del Partito democratico, Enza Ambrosone: “Quanto tempo, consigliere Aquino, dovrà ancora passare perché la smettiate di dire che è colpa delle precedenti amministrazioni?”. In aggiornamento…

Dopo la relazione dell’assessore Sarno i consiglieri Damiano Genovese della Lega e Modestino Verrengia di Avellino è popolare vengono eletti componenti della Consulta comunale del commercio. Approvata subito dopo la mozione per la stabilizzazione dei precari del Comune di Avellino in attesa che sulla questione si pronunci la Cosfel.

Infine, dopo l’informativa del sindaco Ciampi sull’azienda speciale consortile per l’Ambito servizi sociali A04, si ripete, tra gli schieramenti in campo, l’ormai consueto ping-pong sulle responsabilità relative alle politiche sociali e sulle cose da fare, ma soprattutto su quelle mai portate a termine. Il tutto in un’aula, per così dire, rassegnata su cui pende la spada di Damocle della presentazione della mozione di sfiducia, subito dopo le elezioni provinciali del 31 ottobre, che porterebbe alla fine dell’amministrazione Ciampi.

A tenere banco, comunque, è la polemica innescata dal capogruppo della Lega, Damiano Genovese, a proposito dell’accordo “sottobanco” che ci sarebbe stato tra 5 Stelle, il gruppo Mai Più e una porzione del Pd al momento dell’elezione del vicepresidente del Consiglio comunale, il pentastellato Alfonso Laudonia. Quest’ultimo ha così replicato: "Non abbiamo fatto accordi di maggioranza e di nessun altro tipo. Mai. Non lo abbiamo fatto sulla giunta, non lo abbiamo fatto sul presidente del Consiglio e nemmeno sulla maggioranza,  figuriamoci sulla figura del vicepresidente del Consiglio comunale. Sì è formata semplicemente una convergenza sulla mia persona, non capisco quale sia il problema. Se avessimo confluito su uno del Pd o altro cosa si sarebbe detto? A noi interessa poco disquisire di tutto ciò, noi vogliamo solo risolvere i problemi della città".

 

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