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    18/11/2018

Stazione Hirpinia, i sindaci chiedono un incontro con il premier Conte

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Il presidente del Consiglio  Giuseppe Conte (fonte governo.it)ARIANO IRPINO – “Il tratto Apice-Orsara dell’Alta velocità ferroviaria Napoli-Bari è la più importane infrastruttura strategica del Mezzogiorno interno e di collegamento fra le regioni Campania e Puglia. Il rischio di un rallentamento o addirittura di una cancellazione della stazione Hirpinia richiede una reazione forte e unitaria non solo dei sindaci, degli amministratori, dei rappresentanti irpini del Parlamento, del Consiglio regionale, ma anche dei sindacati e delle organizzazioni dei datori di lavoro, degli Ordini professionali, delle associazioni e, soprattutto, dei cittadini.

Occorre spiegare bene le opportunità che questa infrastruttura può determinare per l’intera provincia. Far capire che con il futuro delle giovani generazioni, con le loro speranze, non si può scherzare. Per questo i sindaci vigileranno affinché venga impressa un’accelerazione per:

  1. l’approvazione del progetto definitivo Hirpinia-Orsara;
  2. il  finanziamento del secondo lotto Hirpinia-Orsara a partire dalla legge di Stabilità 2019.

Chiedono all’intero territorio irpino, all’ente Provincia e soprattutto alla Regione Campania e alla Regione Puglia il pieno coinvolgimento nella rivendicazione dell’opera. Chiedono, altresì, un incontro al presidente del Consiglio dei ministri, on. prof. Giuseppe Conte, un incontro a brevissimo termine per illustrare il valore di questa infrastruttura per il Mezzogiorno d’Italia”.

Questo il documento elaborato ed approvato all’unanimità nel corso dei lavori del Consiglio comunale straordinario svoltosi ieri pomeriggio ad Ariano Irpino. All’assemblea allargata – si legge in una nota – hanno partecipato diversi amministratori. A fare gli onori di casa il sindaco Domenico Gambacorta. Presenti, tra gli altri, l’ex sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, l’ex deputato Luigi Famiglietti, il consigliere regionale Francesco Todisco, il presidente di Confindustria Giuseppe Bruno, la vicepresidente della Provincia Caterina Lengua, i rappresentanti dei Comuni di  Bonito, Castel Baronia, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Grottaminarda, Greci, Melito, Montaguto, Sant’Angelo dei Lombardi, San Nicola Baronia, Savignano Irpino, Sturno,  Zungoli. Presenti i candidati alla presidenza della Provincia, Domenico Biancardi e Michele Vignola.

Sulla questione stazione Hirpinia è intervenuto con una nota anche il segretario generale della Cisl IrpiniaSannio, Mario Melchionna: “Il parere della commissione Trasporti del Senato al governo ha chiesto una verifica sull’opportunità di realizzare la stazione Hirpinia, dirottando il finanziamento di un miliardo e 600 milioni di euro su altre infrastrutture. La Cisl, a partire dalla nostra segretaria generale Annamaria Furlan, ha sempre sostenuto una politica di sviluppo per il nostro Paese attraverso la crescita degli investimenti ed occupazione. Sviluppo produttivo e tutela dell’ambiente e del territorio si possono conciliare. Non si può pensare di rimodulare interi progetti e bloccare così la realizzazione di grandi opere. Il governo deve valutare l’importanza degli investimenti pubblici in infrastrutture e le dirette conseguenze sul lavoro e quindi sulle famiglie, soprattutto al Sud. L’Alta velocità è fondamentale per la realizzazione di grandi reti di collegamento, allo scopo di garantire la piena circolazione di merci e cittadini. Non parliamo dello sviluppo di una intera provincia, ma di una vasta area interna del Mezzogiorno. Un sistema di sviluppo illustrato ampiamente nel Dos dei comuni dell’Ufita, del Miscano, del Calore e del Cervaro, che nasce dal Patto per lo sviluppo per l’Irpinia siglato dalle parti sociali e Confindustria. Proprio il ‘Patto per lo sviluppo’ ha rilanciato l’area Ufitana  a forte vocazione industriale e commerciale sottolineando la sua posizione strategica tra Adriatico e Tirreno, come ‘crocevia’ per i traffici commerciali.

La Cisl chiede al governo chiarimenti definitivi in merito alle ultime dichiarazioni ed osservazioni rilasciate sulla questione della rimodulazione dei finanziamenti destinati alle infrastrutture al Sud e al nostro territorio IrpiniaSannio.

Aggiornamento del 29 ottobre 2018, ore 14.40I parlamentari del M5S chiedono un incontro con Toninelli – Un incontro urgente con i tecnici e gli esperti incaricati di compiere le valutazioni richieste e, all’esito delle informazioni acquisite, un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, affinché si possa superare ogni possibile riserva od obiezione sull’opportunità di realizzare la stazione Hirpinia a Grottaminarda lungo l’asse Apice-Orsara della tratta Alta velocità Napoli-Bari così come già prevista nell’ambito del contratto di programma tra il Mit e Rete ferroviaria italiana.

È quanto chiedono, attraverso una istanza formale congiunta, i parlamentari irpini del Movimento 5 Stelle, Ugo Grassi, Maria Pallini e Generoso Maraia all’indomani delle preoccupazioni espresse dalle comunità locali sull’ipotesi di stralcio della variante di Grottaminarda contenuta, quale osservazione non vincolante, nel parere approvato dalla Commissione 8^ Lavori pubblici del Senato.

L’Alta Irpinia e la Valle dell’Ufita necessitano di uno snodo ferroviario che permetta lo sviluppo delle aree interne che si affacciano sulla Puglia. Posto che la provincia di Avellino vede da tempo in diminuzione il suo Pil e che il rilancio dell’economia del Sud è indicato nel contratto di governo, è prioritario centrare questo obiettivo. La messa in discussione della stazione imporrebbe di individuare un nuovo sito in grado di offrire il medesimo rapporto costi-benefici del progetto in esame, il cui iter burocratico è già in uno stato avanzato. Sarà benaccetto ogni intervento che contenga una maggiore razionalizzazione delle risorse e un maggior controllo di spesa in fase di realizzazione, ma l’Hirpinia è e resta un'opera strategica necessaria per il rilancio di un vasto territorio in seria difficoltà socio-economica.

 

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