AVELLINO – “Siamo di fronte a candidature che esprimono solo individualismi e narcisismi e che non tengono conto, non danno nessuna centralità alle vere questioni della città che sono la vivibilità, i servizi al cittadino, la qualità della vita media delle persone, gli uffici comunali che cadono a pezzi, l’urbanistica, la progettazione per il futuro. Di questo non si parla semplicemente, si parla di Festa, si parla di Cipriano, si parla di altri candidati che sono la rappresentazione di se stessi”.
Così l’ex parlamentare Giancarlo Giordano, nel corso dell’incontro pubblico di questo pomeriggio promosso dall’associazione Si Può al circolo della stampa, fa il punto sull’attuale fase all’interno del centrosinistra in vista delle scelte da operare e da proporre per la candidatura a sindaco del Comune di Avellino.
Un’iniziativa, quella di Giordano, che fa seguito ai tentativi messi in essere dall’associazione Controvento e che, in ogni caso, è critica rispetto a quanto venuto fuori dal tavolo indetto dal Pd in via Tagliamento.
“Abbiamo ritenuto che lo schema proposto da quel tavolo, dove non c’erano solo il Pd e i Popolari, c’era Cipriano, c’era Iacovacci, c’era una serie di associazioni, non corrispondesse alle esigenze che ha la città, quelle cioè di un salto in avanti, della ricostruzione di una speranza che deve passare attraverso una novità. Quel tavolo non ci è sembrato una novità e soprattutto ci è sembrato che contraddicesse in maniera abbastanza evidente a quel lavoro fatto anche da Controvento che invece aveva proposto a tutte le forze politiche ed associative di cercare una via nuova”.
Assente, benché invitato, il segretario provinciale del Pd, erano presenti all’incontro di oggi, in qualità di uditori, l’ex sindaco Paolo Foti, diversi ex consiglieri comunali del Partito democratico, segretari di circoli, i popolari Giuseppe del Giudice e Nello Pizza, il presidente e vicepresidente di Controvento Generoso Picone e Gennaro Bellizzi con Franco Festa, Antonio Gengaro, Ugo Santinelli e Nunzio Cignarella. Presenti, inoltre, Roberto Montefusco e Raffaele Aurisicchio di Sinistra Italiana.




