AVELLINO – Fuori dalla competizione elettorale per “carenza di documentazione” Prima Avellino, la lista che ha come candidato sindaco Damiano Genovese, figlio di Amedeo Genovese, considerato il capo del clan camorristico attivo nell'area del Partenio, condannato all'ergastolo, pena che sta scontando in regime di 41bis.
La notizia sta rimbalzando sui social in queste ore. Genovese, già consigliere nelle file della Lega nella passata legislatura a guida 5 Stelle e conclusasi con l’arrivo del commissario straordinario, ha ora tre giorni di tempo per poter presentare ricorso al Tar avverso la decisione della commissione elettorale.
Subito dopo l’annuncio della candidatura a sindaco di Genovese intervenne, lo scorso 17 aprile, Nicola Morra presidente della commissione Antimafia con questa dichiarazione: “Le responsabilità penali sono personali, così come le colpe dei padri non devono ricadere sui figli; ciò premesso mi auguro che Damiano Genovese, figlio del boss Modestino Genovese, condannato al 41bis, si dissoci nettamente dal padre”.
“La candidatura di Damiano Genovese è suo diritto costituzionalmente inalienabile, ma proprio per questo il figlio deve essere chiaro nella sua presa di distanza dalle azioni del padre ed improntare una campagna elettorale che sia anticamorra e contro la corruzione in maniera inequivocabile. Medesimo invito che rivolgo a chiunque si impegni o voglia impegnarsi in ruoli politici”.




