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    05/09/2026

Cipriano: «No alle polemiche, la politica è risolvere i problemi e non parlarsi addosso»

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Luca CiprianoAVELLINO –  “Io candidato solo delle zone esclusive? È una stupidaggine come se ne dicono tante: tutti siamo i candidati di tutta la città, di tutti i quartieri, tutti siamo i candidati di tutta Avellino e tutta Avellino è uguale, tutti i quartieri sono uguali, il centro come la periferia, uno che dice che vuole fare festa non so se parte con il piede giusto, c’è poco da fare festa ad Avellino, al momento”: replica così a Gianluca Festa, uno degli avversari in questa competizione elettorale amministrativa, Luca Cipriano, candidato a sindaco di Avellino sostenuto da una coalizione di cui fanno parte quattro liste, vale a dire Mai Più, Più Avellino, Pd e Laboratorio Avellino. Gremita la sala blu dell’ex carcere borbonico che ha fatto registrare la presenza di un folto pubblico oltre che di tutti i candidati consiglieri comunali al gran completo.

“Iniziare una campagna elettorale facendo soltanto polemiche, veleni, mettendosi – per dirla in dialetto – sul cerasiello, pontificando, sapendo sempre che qualcuno ha ragione e tutti gli altri hanno sbagliato è un modo assolutamente sbagliato di procedere. Chi lo fa – ha spiegato Cipriano – deve coprire probabilmente le proprie debolezze, deve coprire le proprie contraddizioni, deve coprire i candidati scomodi delle proprie liste: quindi, chiunque ha utilizzato questo sistema secondo me sta sbagliando marcia. Io sono qua, stasera iniziamo un percorso per parlare dei contenuti, per parlare delle proposte, per parlare delle cose che vogliamo fare per cambiare Avellino. A me non interessano le polemiche, cercherò di non rispondere alle polemiche e come non interessano a me sono certo che non interessano nemmeno agli avellinesi: qui la città vuole capire se il prossimo sindaco sarà una persona come Ciampi in grado di governare malissimo la città di Avellino, di non dare alcun tipo di risposta, di bloccare la città: d’altronde, se torniamo a votare è colpa di chi pochi mesi fa non è stato capace, pur avendo la totalità del potere in mano, di gestire la città. Quindi il prossimo sindaco chi sarà? Sarà uno che risolve qualche problema, che sblocca la città o sarà uno che continua a fare polemica, che continua a dire che c’è sempre l’intellettuale più bravo, c’è sempre la persona più pura, più pulita. Io ho un altro approccio alla politica: la politica è risolvere i problemi e non parlarsi addosso”.

Le priorità – “Intanto questa è una città che deve riconquistare normalità, quindi il primo punto per noi è ricominciare dalle cose semplici, dalle cose normali, garantire i servizi ordinari, garantire strade più pulite, garantire parchi e aiuole in ordine, garantire i servizi funzionali, garantire le case, gli alloggi alle persone che ne hanno diritto: quindi ricominciare dal quotidiano e dalla normalità. Fare subito una serie di cose che si possono fare, dare una mano al commercio che è in ginocchio, sistemare questa assurda ordinanza delle targhe alterne che ha paralizzato la città: non c’è più nessuno, Avellino è desertificata da questi continui interventi, mettere in campo una politica antismog seria e duratura, offrire piccoli incentivi alle persone, 15 minuti gratis di parcheggio appena si entra nelle strisce blu, la possibilità di tariffe forfettarie durante tutta la giornata.

Il Comune di Avellino da solo non ce la fa, quindi l’aiuto, l’aiuto a Confindustria, l’aiuto agli imprenditori per adottare spazi della città, l’esempio del vescovo che ha adottato con la Curia un parco che verrà tolto dal degrado e che verrà riportato all’ordine: quindi piccole cose, e poi progetti strategici che parlino in tutta la città: chi come Festa specula sulle periferie fa veramente un’azione volgare e penosa. Le periferie come il centro vanno trattate allo stesso modo, con lo stesso rispetto: io non andrò nei quartieri a prendere in giro i residenti, a fare promesse, a promettere case, alloggi, io non sarò il sindaco che ti accompagna negli uffici, ti fa fare un servizio, ti toglie una multa, ti dà un favore. Io sarò il sindaco di tutti i cittadini avellinesi e tratterò tutti gli avellinesi allo stesso modo secondo i loro diritti che è poi di fatto quello la legge e la Costituzione sancisce”.

Il Partito democratico – “Sostanzialmente il Pd che appoggia la mia candidatura è un altro Partito democratico ed è per questo il motivo per cui abbiamo scelto di dialogare dopo anche periodi di forte contrapposizione. Noi l’anno scorso abbiamo iniziato un lavoro ed adesso io sono qui per terminare il lavoro che ho iniziato l’anno scorso che è un lavoro di ripulitura della politica in città, il lavoro di costruzione di una coalizione omogenea, che è un lavoro che ha tenuto fuori, lontano dalla porta i grandi poteri forti che hanno per anni soffocato la città di Avellino. Il Partito democratico ha accettato questa sfida, ha rinnovato completamente la propria compagine - ci sono cinque, sei consiglieri uscenti su trentadue persone - , è una lista probabilmente più debole rispetto a quella del passato, ma è una lista sicuramente più competitiva, più contemporanea, che ha accettato la sfida di Zingaretti, che ha accettato di rinnovare e innovare. Lo stesso ha fatto il consigliere Petracca chiudendo rapporti storici con il mondo del demitismo in provincia e nella città di Avellino, quindi io dico che la coalizione che abbiamo costruito è la migliore possibile per quanto ci riguarda. Con noi abbiamo persone libere, persone che non hanno interessi, io non ho alcun potere, debole o forte, da difendere ma siamo un gruppo di cittadini che ha deciso di dare un mano per alcuni anni alla propria città”.

 

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