AVELLINO – “Occorre capovolgere l’ottica con cui guardare la città, prima che un complesso urbanistico, fatto di case, di strade, di tunnel, di Dogane da ricostruire, di metropolitane più o meno leggere, essa deve essere una comunità di persone che vivono in comunità. Cioè: cittadini-famiglie, cittadini-associazioni, cittadini-ambienti di lavoro, cittadini-ambienti scolastici e così via. Essi sono i soggetti e dovranno essere il primo obiettivo di ogni attività amministrativa.
La “cultura” del Circolo dei cattolici si fonda sulla concezione antropologica e sociologica del “Personalismo”, struttura portante della nostra Carta costituzionale. Infatti, già l’art. 2 della Costituzione afferma che ognuno di noi non è solo un “singolo” a sé stante, ma un uomo che vive “nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”! Auspichiamo un’amministrazione comunale capace di rifondare una comunità radicata sui valori umani, sociali e spirituali finalizzati al bene comune”.
È l’inizio della lettera del circolo dei cattolici “Giorgio La Pira” indirizzata agli elettori di Avellino e ai candidati in campo alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino.
Del testo della lettera si è discusso questo pomeriggio, presso la chiesa del Carmine, con i candidati a sindaco nel corso di un incontro presieduto dal presidente del circolo, Michele Zappella.




