AVELLINO – “Giù le mani dalla città già devastata dal malgoverno degli ultimi anni. Noi abbiamo un’idea precisa: vogliamo fare di Avellino la città dei grandi parchi, la città che abbandona il cemento alla clientela, che recupera anche un senso della bellezza”.
Così Amalio Santoro, candidato a sindaco di Avellino per la lista Si Può-Centrosinistra nel corso della conferenza stampa di questa mattina presso il comitato elettorale di via Matteotti cui hanno preso parte anche Luca Battista, Antonio Gengaro ed Ida Iasi.
“Ho l’impressione – ha spiegato Santoro – che da parte di altri candidati si voglia tornare alla stagione delle mani libere: siccome il Comune ha difficoltà a finanziare, il Comune rinuncia ad esercitare ogni funzione di guida, di indirizzo strategico. Non è così, non si torna allo stato minimo, non si lascia allo spontaneismo la gestione di una macchina amministrativa e tanto meno una questione delicata come quella dell’urbanistica. Abbiamo un Piano regolatore con alcune luci, ma anche con qualche ombra, ma questo non significa che si rinuncia ad un regola, soprattutto quando ci sono interessi forti ed interessi deboli è, come dire, la regola che ci libera”.
Su Cipriano: “Sono personaggi che capitano un po’ per caso, ho l’impressione, nella scena amministrativa che non hanno alcuna cultura istituzionale, che hanno fatto un po’ i maggiordomi in questi anni dissipando già la spesa pubblica, le risorse pubbliche, e che usano un linguaggio – mi è capitato di dire – un po’ paramafioso, francamente”.




