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    05/09/2026

Festa: «Io parlo alla città di programmi, Cipriano è nervoso perché sa che ha perso»

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Gianluca FestaAVELLINO – “Partiamo dall’abc, questo è un po’ lo slogan, perché la vera rivoluzione sarà quella di far tornare Avellino normale attraverso una sana azione amministrativa, di azioni per il commercio, per la cultura, per valorizzare il patrimonio comunale. Poi benessere significa ambiente, significa attenzione ai nostri amici a quattro zampe, significa risolvere il problema del San Francesco, realizzare una pista ciclabile, arrivare  primi in Italia a raccolta differenziata,e poi #C comunità: tanto, tanto sociale, nessuno sarà più solo, la nostra amministrazione, a partire da me sindaco, sarà vicina ogni giorno a coloro i quali hanno bisogno di attenzione”: sintetizza così il suo programma Gianluca Festa, in corso al ballottaggio contro Luca Cipriano per la carica di sindaco di Avellino, nel corso dell’incontro con la stampa di questo pomeriggio presso la sede del comitato elettorale di via Cascino.

Annunciata per sabato la presentazione di tre esperti che, in caso di elezione, lo dovranno affiancare nell’attività amministrativa: “Avranno ruoli nei settori strategici, sono persone di altissimo profilo che mi accompagneranno nell’attività amministrativa senza compenso, hanno deciso di impegnarsi per Avellino un po’ convinti dal mio progetto ed anche dalle mie ambizioni, dalle mie aspirazioni per far tornare Avellino grande, però la curiosità sarà superata sabato, lasciamo un po’ di suspense”.

Circa l’ipotesi di eventuali alleanze in questa seconda parte della campagna elettorale precisa: “Da sempre abbiamo parlato alla città, anche in campagna elettorale abbiamo trovato grande entusiasmo, grande condivisione, parleremo ancora agli avellinesi illustrando la nostra proposta di governo convinti che comprenderanno la bontà, la qualità, la concretezza di quello che vogliamo fare per Avellino perché la conosciamo e sappiamo come farla risollevare”.

E ancora: “Cipriano da quando frequenta Nicola Mancino che voleva abbattere con la palla lo strike ha un po’ delle amnesie, ricordo un po’ la prima fila del suo comizio di chiusura, il dinosauro da Jurassik Park Nicola Mancino, Enzo De Luca, la D’Amelio, il Pd di Iacovacci: mi pare che la gente sappia dove sta la vecchia politica, è quella che Cipriano dieci mesi fa voleva battere. So che Cipriano è molto nervoso perché sa che ha perso, io invece sto parlando alla città di programmi, lui continua a fare polemica, a provocarmi, gli rispondo con un sorriso e gli dico: stai sereno”.

 

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