www.giornalelirpinia.it

    22/11/2019

Turismo, sì al Piano d'azione

E-mail Stampa PDF

L'abbazia del GoletoAVELLINO – Questo il testo del documento programmatico per lo sviluppo turistico dell’Irpinia sottoscritto questa mattina dal presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, e dal vicepresidente della giunta regionale della Campania, Giuseppe De Mita. Il testo s’inserisce nella nuova legge sul turismo che attualmente è all’esame del Consiglio regionale. In fase di attuazione del documento saranno coinvolte le altre componenti del tavolo provinciale per il Patto per lo sviluppo.

DOCUMENTO per lo SVILUPPO del TURISMO in IRPINIA

PREMESSO che

l’attuale crisi economica ha una parte delle sue radici nell’esaurimento della spinta di politiche e di modelli di sviluppo locale, che sono insufficienti a promuovere nuove condizioni di competitività, nella misura in cui non sono adeguati dinanzi alle nuove dinamiche di mercato derivanti dall’affermarsi di processi di cambiamento dello scenario competitivo;

il superamento della crisi economica e l’apertura di una nuova fase di sviluppo nel Mezzogiorno passano non solo attraverso il contenimento della spesa pubblica, ma soprattutto attraverso la ridefinizione degli indirizzi di spesa d’investimento, che vengono individuati sulla base di priorità espresse dai territori, in modo che si promuovano, per ciò stesso, condizioni di crescita sostenibile e sviluppo virtuoso;

a tale fine, è necessario rileggere politiche, strumenti ed interventi a sostegno dello sviluppo locale nel Mezzogiorno, in Regione Campania e nelle sue aree interne, che siano in grado di sollecitare e sostenere esperienze radicalmente innovative e finalizzate alla valorizzazione delle risorse territoriali, che non sono ancora pienamente utilizzate;

in conseguenza dell’evoluzione degli stili di vita e dei modelli di consumo e dell’affermazione di nuove tendenze di mercato, che trovano manifestazione con l’intensificarsi della mobilità delle persone su scala territoriale, non si può non riconoscere ed attribuire al turismo ed al connesso patrimonio di beni naturali, ambientali e culturali la forza, la dimensione e la valenza di fattore di natura produttiva;

il turismo rappresenta, per la Regione Campania, un settore strategico prioritario per lo sviluppo e la crescita economica del territorio, per il suo posizionamento, la sua competitività e la sua ricollocazione nel contesto competitivo dell’area del Mediterraneo con una condizione di attrattività accresciuta;

la costruzione, a livello regionale, di una politica di sviluppo locale, che sia attenta alla valorizzazione delle vocazioni delle aree interne e che sia capace di far esprimere il potenziale di risorse nel settore del turismo attraverso l’emersione di nuove destinazioni turistiche e nuovi prodotti turistici in grado di esercitare forza attrattiva per i differenti segmenti della domanda di riferimento, è funzionale, nel quadro del disegno del riequilibrio tra fascia costiera ed aree interne e dello sviluppo unitario dell'intero territorio regionale, al superamento di un punto di debolezza del turismo campano, che è dato dalla eccessiva stagionalità con conseguente concentrazione spaziale (la fascia costiera della Provincia di Napoli e Salerno) e temporale (stagione estiva) ed al più opportuno riposizionamento competitivo della Campania sul mercato turistico nazionale ed internazionale;

nelle aree interne della Campania ricorrono le condizioni per dare un assetto organico ad una strategia efficace della crescita, che individui risorse strategiche locali, ruoli, compiti e relazioni degli attori pubblici e privati dello sviluppo e che delinei tratti ed ipotesi di sviluppo innovative;

PREMESSO, altresì, che

la Regione Campania, ai sensi dell’articolo 7 del proprio Statuto, promuove la competitività del territorio, favorendo il riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree;

la Provincia di Avellino orienta la propria azione per lo sviluppo sociale, culturale e la valorizzazione delle risorse esistenti sul proprio territorio;

il Documento Strategico Regionale (DSR) per la politica di coesione 2007/2013, adottato con DGR 1042/2006, ha delineato uno scenario di sviluppo per la Regione Campania basato su “apertura e pluralità” e rappresenta lo schema programmatorio e strategico in base al quale sono stati successivamente elaborati i Programmi Operativi dei singoli fondi;

lo stesso Documento Strategico Regionale (DSR), in linea con gli Orientamenti Strategici Comunitari, individua, tra le scelte strategiche, la promozione del turismo attraverso la diversificazione e qualificazione dell’offerta, la destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, la valorizzazione delle aree interne e l’integrazione dell’industria della cultura e del tempo libero con quella turistica eco-ambientale;

il P.O. F.E.S.R. Campania 2007/13, che è stato approvato dalla Commissione UE con Decisione C(2007) 4265/2007, dal punto di vista della strategia di attuazione presenta un’articolazione in sette Assi prioritari di intervento, di cui cinque settoriali, in cui sono identificati “obiettivi specifici” ed “obiettivi operativi”;

in particolare, l’Asse 1 “Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica” ha lo scopo di valorizzare le risorse culturali e naturali per l’attrattività e lo sviluppo, nonché affrontare le emergenze ambientali che caratterizzano Regione Campania;

tra le strategie delineate nell’ambito del P.O. F.E.S.R. Campania 2007-2013, nell’Asse 1, Obiettivo Specifico 1d, sono previsti gli Obiettivi Operativi 1.9 e 1.12, che rispettivamente riguardano la promozione e valorizzazione dei siti caratterizzati dalla presenza dei beni culturali e la promozione dell’immagine e la conoscenza della Campania, e l’Obiettivo Operativo 1.11 che prevede di qualificare, diversificare e sviluppare l'offerta turistica, con particolare riguardo ai prodotti sotto-utilizzati, al riequilibrio tra le zone interne e quelle costiere e allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione integrata delle risorse, in un’ottica di sviluppo sostenibile;

la Regione sta provvedendo, nelle realtà territoriali nelle quali si riscontrano le medesime condizioni, a promuovere iniziative di concertazione, che agevolano la più rapida attuazione dei progetti;

CONSIDERATO che

gli attrattori culturali, naturali, ambientali ed enogastronomici di grande rilevanza presenti sul territorio costituiscono leve strategiche che occorre saper attivare;

la presenza  di tali attrattori e l’integrazione dei tematismi legati alla fruizione delle risorse storico-artistiche e culturali (borghi, castelli, centri storici, chiese, conventi ed abbazie, siti archeologici….), naturalistico-paesaggistico (aree naturalistiche di pregio, campagna, montagna, boschi….), demoetnografico (tradizioni, folklore ed identità locali, artigianato tipico ed artistico) ed enogastronomiche, che essi stessi esprimono, contribuiscono ad elevare la dimensione territoriale delle aree interne come possibili destinazioni turistiche di notevole interesse per segmenti emergenti della domanda di mercato;

l’emersione e la valorizzazione di questo patrimonio va perseguita attraverso un’azione di posizionamento, rafforzamento ed integrazione dei diversi tematismi, che  ne scaturiscono e che, nel qualificare in maniera distintiva la complessiva offerta turistico-culturale delle aree interne, ne possono definire un profilo di attrattività originale per la domanda di turismo per il potenziale mercato di riferimento, attraverso un’azione di forte caratterizzazione rivolta alle cosiddette “vacanze attive”, che presuppongono un approccio dominato da motivazioni di natura esperienziale;

il territorio dell’Irpinia è ricco di risorse culturali, naturali ed ambientali ancora poco note ai flussi turistici e la cui promozione e valorizzazione necessita di un quadro di interventi sistemico ed integrato;

tra le suddette risorse naturalistiche sono compresi il Parco Regionale del Partenio ed il Parco Regionale dei Monti Picentini, all’interno di ciascuno dei quali sono presenti attrattori notevoli di varia natura, la cui gestione integrata può dar luogo allo sviluppo di un sistema unitario a forte attrazione turistica;

il complesso naturalistico-ambientale può costituire una risorsa importante da utilizzare per un disegno complessivo di promozione e rilancio turistico dell’Irpinia;

può risultare opportuno rafforzare le potenzialità di attrattore turistico del complesso naturalistico-ambientale, con la realizzazione di  interventi integrati e complementari, ad impatto infrastrutturale e naturalistico, in modo da contribuire alla realizzazione di un ampio polo di attrazione turistica dell’Irpinia;

CONSIDERATO, altresì, che

le amministrazioni locali presenti sul territorio sono impegnate da tempo in un percorso di valorizzazione del territorio attraverso interventi basati su azioni strategiche di riqualificazione paesaggistica dei borghi e salvaguardia ambientale dei luoghi;

la Provincia di Avellino, come cornice di riferimento per gli atti di pianificazione strategico-territoriale, ha adottato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PCTP) con deliberazione n° 65 del 15.05.2012, nella convinzione che occorra favorire, tra l’altro, lo sviluppo delle sue risorse storico-artistiche, culturali, naturalistico-paesaggistico, demoetnografico ed enogastronomiche.

la Regione Campania intende – in coerenza con quanto delineato nel DSR e con le vocazioni dei territori come richiamate nel suddetto PTCP della Provincia di Avellino - sostenere le amministrazione locali coinvolte ed interessate nel processo di sviluppo del territorio, intravedendo, nella diversificazione e qualificazione dell’offerta turistica di nuove destinazioni turistiche, un elemento di valorizzazione delle aree interne,di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici e di volano per lo sviluppo;è necessario reperire le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione degli interventi, utilizzando, ove possibile, le risorse europee;

TENUTO conto che

nell'ambito dello stesso P.O.R. F.E.S.R. Campania 2007-2013, sono riportati i risultati scaturenti da analisi svolte per il settore turistico in Campania e dalla valutazione dei risultati conseguiti con la programmazione 2000-2006 nonché dalla consapevolezza del mancato raggiungimento di determinanti obiettivi cui occorre mirare attraverso il nuovo ciclo di fondi strutturali. Ed in particolare:

“lo sviluppo delle attività turistiche nel suo complesso nella programmazione 2000-2006 non ha prodotto effetti strutturali e la strategia attuata è stata caratterizzata da una eccessiva parcellizzazione degli interventi non inseriti in una logica di sistema. .…..omissis …. Resta da migliorare, infatti, la capacità di concentrare e selezionare gli interventi, facendo in modo che essi siano pienamente coerenti con gli obiettivi prefissati e prevedendo, da un lato, procedure di tipo negoziale per le operazioni che devono riguardare solo alcuni ambiti territoriali”;

-                     la strategia sottesa agli Obiettivi Operativi 1.9, 1.11 e 1.12. può essere realizzata attraverso processi di concertazione locale, atti a definire programmi condivisi dai  territori interessati, che assicurino il conseguimento delle finalità sottese ai citati Obiettivi Operativi, garantendo l’efficacia ed il rilievo strategico delle iniziative, il rispetto della tempistica legata alla realizzazione del P.O. FESR 2007-2013 e la concentrazione della spesa delle risorse;

-                     per dare attuazione a tale strategia delineata nell’ambito del P.O.R. F.E.S.R. Campania 2007-2013 e per conseguire le finalità dell’Obiettivo Operativo 1.11, possono essere individuati, quali ambiti di riferimento, i territori delle aree interne della Regione e, quindi, i territori dell’Irpinia con il suo patrimonio culturale, artistico, architettonico, naturalistico ed demoetnoantropologico dell’Irpinia;

PRESO atto che

-                     la capacità di cogliere queste opportunità è legata alla capacità di cooperazione e concertazione tra le Istituzioni pubbliche e le forze locali, per l’individuazione delle azioni più efficaci di valorizzazione economico-produttiva delle vocazioni e delle risorse del territorio irpino;

-                     la fase di confronto tenutasi in questi mesi in provincia di Avellino, improntato a spirito di coesione e concertazione istituzionale, ha consentito di svolgere un’analisi ed una valutazione sulla capacità di attrazione di flussi turistici da parte del territorio irpino, con la verifica dei tematismi caratterizzanti, delle priorità da tutelare e delle eventuali principali azioni da realizzare;

TENUTO, altresì, conto che

risulta opportuno rafforzare l'integrazione strategica e funzionale tra differenti elementi di attrazione a valenza turistica presenti in Irpinia, valorizzando le vocazioni specifiche dei territori, al fine di aumentarne l'appeal quale possibile destinazione turistica e costruire differenti prodotti turistici per i differenti segmenti della possibile domanda di riferimento;

 

RITENUTO

opportuno, per quanto su detto, che tra Assessorato al Turismo Regione Campania e Provincia di Avellino sia attivato un processo di collaborazione per la realizzazione di condizioni strategiche per un processo di sviluppo turistico integrato in Irpinia, che favorisca l’emersione di nuove possibili destinazioni turistiche e differenti prodotti turistici definiti sulle risorse e sulle vocazioni tematiche del territorio;

 

VALUTATO

opportuno, per quanto su detto, che tra Regione Campania e Provincia  di Avellino sia sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a indicare, in modo programmatico, le finalità, gli obiettivi ed i contenuti di un Piano d’Azione che consenta di valorizzare le risorse di carattere turistico dell’Irpinia e di realizzare un’azione unitaria e coordinata mediante la realizzazione  di interventi infrastrutturali, azioni di valorizzazione dei borghi e dei beni architettonici e storico-artistici, eventi di promozione turistica e potenziamento dei servizi dell’accoglienza a supporto della fruizione e valorizzazione delle risorse di eccellenza dell’Irpinia (culturali, architettoniche, storico-artistiche, naturalistiche, ambientali,demoetnoantropologiche  ed enogastronomiche);

 

tutto ciò premesso e considerato, si conviene e si stipula il presente accordo

1

Principi Generali

Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo.

2

Finalità ed oggetto

I sottoscrittori del presente Protocollo, di seguito denominate “le Parti”, si impegnano ad attivare una forma di collaborazione, consultazione e coordinamento delle iniziative al fine di definire e dare concreta attuazione al Piano d’Azione, individuando le più opportune ed efficaci modalità amministrative di azione ed intervento.

In particolare, le Parti indicano, in maniera  programmatica, le finalità, gli obiettivi ed i contenuti del Piano d’Azione in Provincia di Avellino, che prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali, azioni di valorizzazione dei borghi e dei beni architettonici e storico-artistici, eventi di promozione turistica e potenziamento dei servizi dell’accoglienza a supporto della fruizione e valorizzazione delle risorse di eccellenza dell’Irpinia (culturali, architettoniche, storico-artistiche, naturalistiche, ambientali, demoetnoantropologiche  ed enogastronomiche).

A tal fine, con il presente Protocollo, è istituito un Tavolo permanente di concertazione tra le Parti.

3

Piano d’Azione

Il Piano d'Azione è un documento di indirizzo operativo che delinea il quadro complessivo delle iniziative a sostegno dello sviluppo turistico e culturale del territorio.

Esso si articola, mediante l’implementazione di azioni pilota, in una serie di interventi integrati di carattere infrastrutturale, ambientale e promozionale, come riportato nell’allegato documento che costituisce il Piano d’Azione (all. A).

L’obiettivo del Piano d’Azione è favorire il consolidamento delle destinazioni turistiche e dei differenti prodotti turistici in Provincia di Avellino e nelle sue aree a più spiccata vocazione turistica.

Le Parti concordano sulla strategia della costruzione di un’economia turistica permanente basata sulla valorizzazione delle risorse identitarie e più competitive dei territori e, quindi, sulla valorizzazione dei tematismi legati alla cultura, arte, fede, tradizione, enogastronomia, natura, ambiente e sport.

Le Parti concordano nell’attribuire valore strategico primario agli obiettivi indicati e si impegnano a realizzarli.

4
Collaborazione tra le Parti

Le Parti collaborano per assicurare ogni utile scambio di informazioni sulle questioni relative alla definizione, predisposizione ed attuazione del suddetto Piano d’Azione, per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 2.

5

Impegno Finanziario

La Regione Campania si impegna a verificare la finanziabilità del Piano d'Azione con le risorse disponibili, ordinarie e comunitarie. In riferimento a queste ultime, la Regione campania si impegna a verificare la finanziabilità con le risorse disponibili e liberate a valere sulla programmazione 2007 - 2013 ed anche con le risorse che si renderanno disponibili e che saranno assegnate a valere sulla programmazione 2014 - 2020"

6

Estensione del Protocollo d’Intesa ad altri Soggetti

Il presente Protocollo è aperto all’adesione di altri Enti eventualmente interessati ovvero di altri Enti nel caso in cui tale partecipazione dovesse essere ritenuta funzionale al buon esito della realizzazione del Piano d’Azione, nei modi e nei limiti di coinvolgimento considerati opportuni dalle Parti che lo sottoscrivono.

7
Efficacia

L’efficacia del presente Protocollo decorre dalla data di sottoscrizione fino al termine di realizzazione del Piano d’azione di cui all’articolo 3.

8
Disposizioni Finali

Il Presente Protocollo potrà, previo accordo tra le parti, essere integrato con ulteriori contenuti ovvero potrà essere prorogato ovvero perdere d’efficacia qualora obiettivi e/o motivi di ordine tecnico non ne consentano la prosecuzione.

 

 

Avellino, 27 dicembre 2012

 

Provincia di Avellino

Il Presidente

Cosimo Sibilia

 

 

 

___________________

Regione Campania

Assessore al Turismo

e ai Beni Culturali

Giuseppe De Mita

 

 

_____________________

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com