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    25/06/2019

Controvento: « Chiunque vinca non sarà mai una vittoria del centrosinistra»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica10_cv.jpgAVELLINO – Chiunque vinca il ballottaggio, non sarà mai una vittoria del centrosinistra, come invece si cerca di far capire in questi giorni. L’associazione di impegno politico culturale “Controvento” mette in guardia da una interpretazione del genere che è una rappresentazione falsa e strumentale della realtà.

La verità è più semplice ed evidente. Gli elettori – si legge in una nota di Controvento – si sono trovati di fronte a due coalizioni concorrenti sul piano del potere ma uguali, alimentate da personalismi da tempo esibiti e da manovre  elettorali di potere da tempo progettate – dunque, ben prima che l’associazione “Controvento” sperimentasse il suo tentativo per un campo democratico e progressista autenticamente rinnovato.

Scorrendo infatti l’elenco dei probabili eletti delle due coalizioni,  a dispetto dei proclami di “rinnovamento” espressi ogni giorno da entrambi gli aspiranti alla carica di primo cittadino, si  ritrovano per circa i due terzi persone che da diversi anni, in maniera continua, o con qualche brevissima interruzione, si sono sedute tra i banchi del Consiglio comunale o hanno occupato i posti in giunta municipale. Personaggi coinvolti inevitabilmente nella progressiva decadenza di Avellino, che trova comunque la sua radice nel vuoto siderale di idee e di proposte che caratterizza in Irpinia la forza politica che dovrebbe avere la responsabilità precisa e unica di formare e guidare il centrosinistra: il Pd.

Le coalizioni che fanno capo ai candidati a sindaco Luca Cipriano e Gianluca Festa, dunque, non costituiscono la novità politica e amministrativa ad Avellino, ma rappresentano gli antichi vizi e gli eterni opportunismi che hanno condotto la città allo stato di crisi in cui oggi si trova. Non possono essere la cura di alcuna malattia perché, al contrario, sono il sintomo chiaro e netto di un malessere antico. Non saranno in grado, perciò, di assicurare ad Avellino la svolta di cui ha necessario e urgente bisogno e  per quale  “Controvento” è nata e opera: costruire uno schieramento democratico e progressista che ponga Avellino come valore e la creazione di una cittadinanza qualificata come obiettivo.

I dati scaturiti dal voto del 26 maggio confermano che a tanto non può esserci alternativa. La novità di una compagine di sinistra che ha raggiunto il migliore risultato da 20 anni a oggi non può che incoraggiare a proseguire sulla strada che “Controvento” ha indicato. Per continuare a farlo è indispensabile radicarsi sempre di più, svolgere un’azione costante e continua di ascolto, moltiplicare e valorizzare gli strumenti e le occasioni di partecipazione attiva, istruire proposte amministrative avanzate con l’ambizione di far uscire Avellino dalle secche in cui è stata fatta scivolare. Lungo un simile percorso non possono esserci scorciatoie di alcun tipo. Anche e soprattutto dopo il 9 giugno si dovrà intensificare il cammino.

 

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