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    05/09/2026

De Caro: «Nessuna resa dei conti, sì ad un congresso e ad un tesseramento regolare»

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Da sx: Petitto, De Agostino, Festa e De CaroAVELLINO – “Non c’è nessuna resa dei conti nel Pd. Quella si è fatta domenica 9 giugno. C’è una scelta che è dinanzi al segretario nazionale del partito. Noi abbiamo votato e abbiamo fatto decidere ai cittadini: oggi ci sono delle conclusioni politiche da trarre. Se le vogliono trarre, se non le vogliono trarre ci sarà qualche altro che le trarrà al posto degli altri, insomma. I partiti hanno livelli di decisione, a livello provinciale, regionale e poi a livello nazionale. Non penso che dobbiamo attardarci più di tanto: ad Avellino dobbiamo dare un messaggio positivo di costituente del centrosinistra, costituente delle idee, dobbiamo essere noi promotori di un ampliamento del campo del centrosinistra per le future sfide, a cominciare da quella dell’anno prossimo alle Regionali, poi chi ci sta ci sta, naturalmente”.

Così il parlamentare sannita Umberto Del Basso De Caro all’incontro di questo pomeriggio promosso da Ora Avellino presso la sala blu del carcere borbonico presenti il neo sindaco Gianluca Festa, l’ex deputato Angelo D’Agostino, Livio Petitto. Al centro della discussione un’analisi del voto venuto fuori dal ballottaggio del 9 giugno scorso con un’attenzione particolare a quanto si prospetta in casa Pd dopo la richiesta di dimissioni avanzata nei confronti del segretario provinciale Di Guglielmo (apparso in queste ore sul portone di via Tagliamento - dove si trova la sede della federazione provinciale - un cartellone con la scritta “Pd occupato”).

“Proprio perché c’è bisogno di tutti – spiega ancora De Caro –  ciascuno deve fare la propria parte. Le Regionali? Sono una elezione. Poi c’è la guida del partito, il partito deve essere rinnovato, si deve fare un congresso straordinario, un tesseramento regolare e legittimo del quale parleremo lunedì sera a Napoli, non ad Avellino, parleremo anche delle modalità di tesseramento dopodiché ci si organizza: le elezioni sono un momento come sono state un momento quello del 9 giugno, poi la vita dei  partiti prosegue”.

E ancora: “Come far ripartire il centrosinistra? Occorre innanzi tutto fare una chiamata alle armi di chi c’è, e non sono soltanto i partiti, ci sono le associazioni, ci sono i movimenti civici i quali sono rimasti fuori da questa vicenda: si è partiti per costruire un centrosinistra ampio ed inclusivo, alla fine siamo andati su tre candidature, quella dell’attuale sindaco, quella di Cipriano ed anche quella di Amalio Santoro che è una candidatura a tutti gli effetti di centrosinistra. Chi ha le idee le metta in campo. I propositi positivi sono quelli per cui bisogna allargare il campo del centrosinistra  che ad Avellino ha saputo vincere con tutti quelli che ci sono, senza preclusioni, steccati, veti, pregiudizi. Poi in politica quello che è stato è stato, non è che ci mettiamo a discutere delle dichiarazioni dell’uno, dell’altro: se dovessi fare questo avrei bisogno della necessità di un’emeroteca per ricordare tutti gli interventi”. Richiesto di commentare un eventuale appoggio a questo progetto da parte del leader di Nusco Ciriaco De Mita: “I pensieri sono sempre ben accetti – ha sottolineato il parlamentare sannita – soprattutto quelli alti”.

 

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