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    22/11/2019

Primarie, il Pd sceglie De Luca e la giovane Paris

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Primarie Pd, uno dei seggi di Avellino in cui si è votatoAVELLINO – Arrivano nella notte, poco prima dell’una, i risultati relativi alla primarie del Pd per la scelta dei candidati al Parlamento in vista delle elezioni politiche di febbraio. Netta affermazione del senatore Enzo De Luca, che ha superato il tetto delle cinquemila preferenze, mentre tra le donne v’è stata la bella affermazione della giovane Valentina Paris, dell’area Bersani, che ha ottenuto più di tremila voti. Seguono, nell’ordine,  il sindaco di Frigento Luigi Famiglietti, renziano, l’ex presidente della Provincia Rosanna Repole, l’ex sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, Elvira Matarazzo presidente dell’associazione 360 Irpinia di Enrico Letta, Roberta Santaniello, dirigente nazionale dei giovani democratici, Franco Vittoria, area Marini, e ultima Grazia Vallone. Nelle prossime ore vi aggiorneremo con i dati definitivi e i primi commenti.

I risultati delle primarie per la scelta dei candidati del Pd alle elezioni politiche non sono ufficiali, anzi non avrebbero dovuti neppure essere resi noti, secondo le indicazioni degli organi nazionali del partito. In molte regioni d'Italia, infatti, le primarie si svolgono oggi, domenica 30 dicembre, e i dirigenti del Partito democratico avrebbero preferito che i risultati fossero diffusi tutti insieme questa notte.

Dati non ufficiali, allora, ma risultati certi: con oltre cinquemila voti stravince il senatore uscente Enzo De Luca, seguito da Valentina Paris, che nel conteggio finale ha superato le tremila preferenze. Saranno questi i due irpini che nelle liste per il Senato e per la Camera verranno candidati in posizione "sicura". Il terzo posto - che consentirà un posizionamento meno sicuro, ma potrebbe comunque garantire l'elezione nel caso probabile di una netta vittoria del Partito democratico - è stato conquistato dal sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti, che ha superato il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso.

La sconfitta di Galasso rappresenta la grande sorpresa - ma qualcuno l'aveva messa in conto - di queste primarie. Determinante è stato il calo degli elettori - nonostante il rush finale - nella città di Avellino rispetto ai circa 3mila che votarono nelle primarie per la scelta del candidato premier. L'altra sorpresa parziale è rappresentata dal buon risultato di Elvira Matarazzo, unica espressione, fra i partecipanti alle primarie, che ha ottenuto circa 2300 consensi, risultando la prima in molti Comuni della Bassa Irpinia. Anche la Matarazzo è stata danneggiata dalla scarsa affluenza di Avellino e dalla presenza di Rosanna Repole, che soprattutto in Alta Irpinia le ha eroso consensi, senza peraltro arrivare ad impensierire la Paris.

Quest'ultima, candidata dell'area guidata da Lucio Fierro, ha potuto contare sulla struttura della sua corrente di riferimento e sulla concorrenza fra Matarazzo e Repole. In buona sostanza si è rivelato vincente lo schema che portò Rosetta D'Amelio in Consiglio regionale, a discapito dei due concorrenti di area "democristiana", Pennetta e Grassi, che finirono per togliersi voti a vicenda. Insomma, tutto secondo le previsioni, ma con un'arietta di novità (vedi Matarazzo, ma soprattutto Famiglietti) che comincia a soffiare.

Per concludere il quadro delle primarie, neanche in casa Sel i risultati sono ufficiali, anche perché qui si è votato su base di circoscrizione elettorale e non di collegio. In Irpinia hanno vinto Giordano e Troise, ma per sapere quale sarà la loro collocazione nelle liste per Camera e Senato bisognerà aspettare i dati delle altre province, anche se appare difficile (visto il minor numero di votanti) che possa liberarsi qualche spazio per i candidati irpini.

 

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