AVELLINO – Si è insediato, questo pomeriggio, alle 18.05, il nuovo sindaco di Avellino, Gianluca Festa, eletto nel ballottaggio del 9 giugno scorso. A proclamarlo è stato il giudice Paolo Cassano nella sua qualità di presidente della commissione elettorale che ha ufficializzato il numero dei voti riportato dal neo primo cittadino, vale a dire 11.707.
Insediatosi anche il nuovo Consiglio comunale che, in base anche agli ultimi conteggi, risulta così composto:
MAGGIORANZA (20)
Avellino Vera: Stefano Luongo, Gerardo Melillo, Guido D’Avanzo.
Davvero: Giuseppe Negrone, Marianna Mazza, Antonio Genovese, Ugo Maggio, Antonello De Renzi, Gennaro Cesa, Giovanna Vecchione, Luigi Preziosi.
Ora Avellino: Laura Nargi, Gianluca Gaeta, Antonio Cosmo, Giuseppe Giacobbe, Teresa Cucciniello, Francesco De Vito.
W la Libertà: Diego Guerriero, Alessandra Antonia Iannuzzi, Giovanni Cucciniello.
OPPOSIZIONE 12
Mai Più: Luca Cipriano, Marietta Giordano.
Avellino Più: Francesco Iandolo.
Laboratorio Avellino: Nicola Giordano, Carmine Montanile.
Lega: Biancamaria D’Agostino.
Movimento 5 Stelle: Ferdinando Picariello, Luigi Urciuoli.
Partito Democratico: Ettore Iacovacci, Francesco Russo.
Si Può: Amalio Santoro.
La Svolta : Dino Preziosi.
Queste le prime dichiarazioni del sindaco Festa dinanzi a taccuini e microfoni: “Dichiaro guerra a chi offende una storia, una memoria di una comunità e di una città: non potrò più tollerare quello che accade o è accaduto presso l’ex Eliseo con continui giovani che imbrattano quella mura e non posso più tollerare i bagni delle fontane di Piazza Libertà. Una città che vuole crescere, vuole rivendicare con orgoglio la propria identità ed il proprio ruolo non può consentire che queste cose accadano più.Dobbiamo ridare dignità e decoro urbano a tutta la città passando alla pulizia ed alla manutenzione del verde ed anche alla pulizia di Piazza Libertà che è in condizioni indecenti. E poi lavorerò alla organizzazione della macchina comunale, sono convinto che all’interno abbiamo energie che vanno meglio utilizzate e valorizzate sulle quali dobbiamo puntare per far riprendere Avellino”.
“Il messaggio di sfratto per la politica, al di là delle questioni e dei nomi, lo dicano i numeri, il messaggio è chiaro rispetto ad una condizione che vede l’Alto calore ad un passo dal baratro: se si vuol realmente bene a quell’ente, se si suole mantenere la gestione pubblica dell’acqua non si può più pensare alle vecchie logiche, alle spartizioni, alle poltrone, bisogna indicare un manager – magari anche d’accordo con il governo – un manager che abbia lo skill giusto del manager, di salvatore della patria e proviamo a salvare il salvabile. Chi invece vuole fare ancora la politica delle clientele si accomodi”.




