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    13/11/2019

De Luca dal Senato alla Camera? Ancora polemiche nel Pd irpino. Sarno fuori dal listino

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Enzo De LucaAVELLINO – Nel Pd irpino, in queste ore, gli occhi sono tutti puntati sulla segreteria e sulla direzione nazionale del partito. Entro dopodomani, infatti, dovrebbe essere sciolto il nodo delle candidature per le politiche, a partire da quelle del listino. Dai territori giunge la richiesta che la presenza dei cooptati nella testa di lista venga limitata a soli due nomi per lasciare spazio ai rappresentanti che hanno partecipato alle primarie. Per i democratici della provincia di Avellino da questa decisione dipenderà la possibilità di portare a casa, se dovessero essere vinte le elezioni, tre o due parlamentari. Le postazioni attribuite a via Tagliamento sono la sesta nella lista per il Senato e la terza e l’ottava in quella per la Camera dei deputati. Collocazioni che non tengono ancora conto dei cosiddetti paracadutati. Questo clima di incertezza ha perciò spinto il senatore Enzo De Luca ad esprimere una opzione per Montecitorio, per non vanificare il risultato della consultazione interna che lo ha consacrato al vertice della graduatoria di gradimento in Irpinia.

La decisione, comunque, spetterà agli organismi nazionali. Il passo del senatore spiazza il sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti, giunto terzo alle primarie, perché potrebbe scivolare in fondo alla lista e perdere la chance dell’elezione. Per ragioni anagrafiche è impossibile un suo trasferimento nella squadra in corsa per Palazzo Madama che, in ogni caso, al momento sarebbe a rischio.

Eventualmente, invece, potrebbe essere Rosanna Repole ad occupare la postazione ed incrociare le dita, sperando in una percentuale molto alta per la ripartizione dei seggi in Campania. Dorme sonni tranquilli, invece, la bersaniana Valentina Paris, che non vede minacciata la sua candidatura. Mentre si attende una risposta da Roma soprattutto per la quota del listino, Famiglietti ha affidato le sue sorti politiche nelle mani del leader nazionale del’area dei rottamatori, Matteo Renzi, che sarebbe pronto a garantire il primo cittadino frigentino come unico esponente della corrente in Campania. Nei comitati locali dei renziani, intanto, si registra grande agitazione.

Apparentemente più tranquilla la situazione nell’ambito dell’area Letta e dell’associazione 360 dopo il consenso registrato alle primarie in Campania. “In tale direzione – si legge in una nota di 360 Irpinia – anche per rafforzare il crescente radicamento del Pd nella regione, va accolta positivamente la scelta dell’onorevole Enrico Letta di candidarsi come capolista proprio in Campania. Di conseguenza viene anche meno la disponibilità dell’amico Silvio Sarno a rappresentare nel collegio Campania 2 il mondo del lavoro e dell' imprenditoria”.

Si muovono anche i simpatizzanti del Movimento Arancione e di Rivoluzione civile. Il primo, presenti il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, chiamerà a raccolta i propri sostenitori sabato prossimo, alle 18.00, presso il centro sociale Samantha Della Porta, per discutere su “L’Irpinia che vogliamo”; intorno a Rivoluzione civile e alla lista Ingroia c’è gran fermento tra le file degli schieramenti della sinistra.

 

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