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    11/11/2019

Pd: De Luca attacca l’asse Pdl-Udc. Nel centrodestra la rivolta degli esclusi

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Presentati stamane i candidati del Pd: da sinistra, Giuseppe Galasso, Rosanna Repole, Valentina Paris, Enzo De Luca, la segretaria Lengua e Luigi Famiglietti (foto di Massimo D'Argenio)AVELLINO – Il Pd presenta ufficialmente i candidati irpini alle politiche. La vera sorpresa dell’appuntamento è costituita dalla presenza dell’ex sindaco di Avellino Giuseppe Galasso (numero 21 della lista al Senato) e dell’ex presidente della Provincia Rosanna Repole  (numero 20 alla Camera), che avevano fortemente contestato l’esito delle primarie - dalle quali sono usciti sconfitti - denunciando presunti brogli e combine.

In particolare, l’ex primo cittadino del capoluogo aveva manifestato anche pubblicamente qualche perplessità su una sua candidatura di bandiera, ritenendosi vittima di accordi al vertice che lo avrebbero escluso dalla corsa per un seggio in Parlamento. Alla fine, invece, i due hanno partecipato alla conferenza stampa che si è tenuta a via Tagliamento, insieme al senatore Enzo De Luca (numero 8 al Senato), alla rappresentante dell’area Bersani, Valentina Paris (numero 6 alla Camera), e al sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti (numero 12 alla Camera). Anche la lettiana  Elvira Matarazzo (numero 24 alla Camera) ha confermato di accettare la candidatura di servizio.

Il segretario provinciale del Pd, Caterina Lengua, ha espresso soddisfazione per aver centrato l’obiettivo di tre presenze sicure in Parlamento, anche se non ha nascosto qualche delusione per il sacrificio imposto ai territori dalle scelte compiute dal nazionale per il listino. De Luca, invece, ha sottolineato l’importanza della sfida in atto: “Bisogna dare forma alle istanze di cambiamento che vengono dai cittadini. Fino a ieri registravamo ancora scetticismo sul nostro progetto politico, oggi siamo l’unica chance per una svolta nel Paese”.

Non sono mancati, da parte del senatore, attacchi all’asse Pdl-Udc e critiche ai risultati raccolti dalle esperienze di governo in Campania targate centrodestra. Sul fronte degli alleati dei democratici Sel incassa due candidature di vertice: un terzo posto sia alla Camera, dove corre il segretario provinciale Giancarlo Giordano, che al Senato con Vittoria Troisi. Discorso diverso per i socialisti che minacciano di formare una propria lista apparentata con il Pd, dopo che la richiesta di dieci candidature tra sicure ed incerte è stata accolta soltanto per metà. A Roma si cerca, dunque, una soluzione al problema che potrebbe creare difficoltà nella ripartizione dei seggi di Palazzo Madama, soprattutto nella nostra regione.

Nel frattempo nel Pdl non si è raggiunta ancora la quadratura del cerchio. Nella lista avrà sicuramente una posizione blindata il senatore Cosimo Sibilia, mentre l’ex ministro Gianfranco Rotondi non solo smentisce una sua presenza in Campania 2, ma addirittura preannuncia di non voler partecipare alle elezioni e di essere impegnato insieme a Berlusconi nella costruzione della squadra. Potrebbe trovare ospitalità nel Popolo della Libertà Francesco Pionati, leader dell’Adc. In cerca di collocazione sono Marco Milanese e Giulia Cosenza, mentre per il consigliere regionale Antonia Ruggiero dovrebbe esservi una candidatura di bandiera o su di lì. Lo stesso per Generoso Cusano. Il presidente dell’Alto Calore Servizi, Franco D’Ercole, ha deciso di seguire Ignazio La Russa e Giorgia Meloni nell’esperienza della nuova formazione “Fratelli d’Italia”, che sarà comunque apparentata con i berlusconiani. Per lui sarebbe garantita una posizione alta nella lista al Senato.

Le prossime elezioni politiche vedranno un proliferare incredibile di cespugli, partitini e liste dell’ultim’ora soprattutto nell’area del centrodestra, che serviranno non solo per appagare le velleità di qualcuno, a cominciare dagli esclusi dal Pdl, ma anche come area di riserva per eventuali candidature scomode. Molte di queste formazioni sono destinate a fare al più testimonianza, soprattutto in una fase in cui l’appeal del centrodestra è considerato in netto calo. Tra le ricandidature c’è anche quella di Marco Pugliese, capolista a Campania 2 del movimento di Gianfranco Miccichè “Grande Sud”, ma anche di Arturo Iannaccone, fondatore dell’ennesima sigla  denominata “Popoli liberi”. Il consigliere regionale Sergio Nappi, invece, sarà il referente ed il candidato irpino di Mir, “Movimento Italiani in rivoluzione”, ossimoro scelto da Gianpiero Samorì – avvocato modenese proveniente dalle file berlusconiane – che intenderebbe ricostruire una sorta di Forza Italia in sedicesimi.

 

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