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    21/11/2019

Vertenza Whirlpool, gli interventi in Consiglio regionale di Alaia e Iannace

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica5_consiglio_regio.jpgNAPOLI - "La crisi della Whirlpool non si esaurisce nel terribile dramma dei suoi 420 dipendenti che rischiano di ritrovarsi definitivamente senza un'occupazione. Purtroppo la chiusura dello stabilimento di Napoli avrà ripercussioni gravissime sulla filiera legata all'indotto che è presente in Irpinia, aprendo di fatto un'altra vertenza altrettanto grave e drammatica. Tre aziende presenti nei Comuni di Montoro, Forino e Sant'Angelo dei Lombardi saranno destinate, nella migliore delle ipotesi, a ridurre drasticamente il personale, nella peggiore a chiudere definitivamente i battenti lasciando quasi 200 persone senza un'occupazione. Il presidente De Luca, pertanto, chieda al ministro dello Sviluppo economico di aprire un tavolo di crisi specifico sulla vertenza indotto Whirlpool Irpinia". Lo ha detto il consigliere regionale, Enzo Alaia, intervenendo in Aula durante la seduta monotematica del Consiglio regionale convocata per affrontare la vertenza Whirlpool.

"La Pasell di Forino - ha aggiunto Alaia - ha il 60% di produzione legata alla Whirlpool, la Cellublook di Montoro il 70%, e la Scame Mediterranea di Sant'Angelo dei Lombardi il 100% di produzione legata alla multinazionale. I lavoratori direttamente coinvolti in queste realtà sono quasi 200. Come hanno già evidenziato le organizzazioni sindacali, da anni queste aziende stanno usufruendo di ammortizzatori sociali che coprono il 60% del montante delle ore mensili. Se Whirlpool dovesse chiudere definitivamente, questi ammortizzatori non sarebbero più sufficienti alla copertura dell’intero orario. Alle aziende senza lavoro, con difficoltà crescenti da affrontare, non resterebbe che licenziare i dipendenti".

"Questa seduta del Consiglio regionale dovrà servire, dunque, non solo a formalizzare l'impegno delle istituzioni per evitare la chiusura della Whirlpool e a dare sostanza e concretezza alle iniziative fin qui annunciate, ma anche a chiedere al presidente della giunta e al ministro dello Sviluppo economico un'attenzione particolare sulla condizione nella quale versano le aziende irpine legate all'indotto. In questa sede - ha concluso - facendomi portavoce delle istituzioni irpine e delle organizzazioni sindacali locali, chiedo formalmente al Governatore De Luca di farsi promotore presso il Governo centrale dell'apertura di un tavolo specifico sull'indotto irpino della Whirlpool". 
Aggiornamento del 6 novembre 2019, ore 12.59 - Iannace: "La Regione vicina ai lavoratori. Al Sud investire in innovazione e formazione" - Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori della Whirlpool, in tanti sono collegati tramite il sito web della Regione e stanno seguendo questo Consiglio. A loro va il mio saluto, non vi lasceremo soli. L’istituzione della Regione Campania vi è vicina”: queste le parole del consigliere regionale Carlo Iannace nella seduta monotematica del Consiglio regionale sulla vertenza Whirlpool.

“Non è un momento facile per gli addetti della Whirlpool e delle aziende irpine legate ad essa. Per l’indotto in Alta Irpina già sono arrivate le lettere di licenziamento, altre potrebbero arrivare a breve e non per questo dobbiamo stare in silenzio e subire le decisioni prese da altri in altri luoghi. Con questo Consiglio non solo abbiamo l’opportunità di esprimere la vicinanza alle maestranze della Whirlpool, ma a tutte le aziende della Campania e del Sud Italia che vivono momenti di difficoltà. Il mio pensiero va anche alla ex Ilva di Taranto di cui non conosciamo il futuro. I dati diffusi dalla Svimez sull’emigrazione giovanile al Sud raccontano di un Paese che sta perdendo la sua linfa vitale e il suo capitale umano. E così, mentre ci preoccupiamo di chi arriva, non ci accorgiamo di chi se ne va. In quindici anni, tra il 2002 e il 2017, se ne sono andati oltre due milioni di cittadini. Come se avessimo perso quasi la metà degli abitanti dell’intera Campania. Dobbiamo prendere atto che i palliativi economici non fanno sviluppare il Sud, non portano lavoro, e che bisogna investire in innovazione e formazione. Non possiamo pensare di dare risposte vecchie a problemi nuovi. E dobbiamo chiederci perché da oltre venti anni aziende straniere di non investono in Italia. L’accordo Fiat-Peugeot può aprire nuove crisi industriali anche nelle aziende del Sud. Penso alla Fca di Pratola Serra, mentre si va verso autoveicoli a trazione ibrida o elettrica, si costruiscono motori diesel che forse nessuno vorrà più”.

“Ringrazio il presidente del Consiglio Rosetta D’Amelio per aver convocato questo Consiglio, e chiedo al presidente Vincenzo De Luca e agli assessori che hanno preso a cuore la vicenda Whirlpool, di attivarsi in tutte le sedi per cercare di risolvere il problema, ben sapendo che i poteri della Regione sono limitati, ma non per questo dobbiamo tirarci indietro”, ha concluso il consigliere Ianance, cogliendo l’occasione per esprimere solidarietà e cordoglio ai vigili del fuoco per la perdita di tre appartenenti al corpo in provincia di Alessandria.

 

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