AVELLINO – “Si tratta di rimettere in piede l’ente e lo si fa innanzi tutto cambiando l’attuale gestione che è complice dei disastri degli anni scorsi e quindi non ha alcuna credibilità per gestire la fase di risanamento”: non usa mezzi termini Amalio Santoro del gruppo Si Può che, insieme al collega consigliere comunale Ferdinando Picariello del M5S, ha tenuto oggi, al circolo della stampa di Avellino, un incontro per parlare di acqua pubblica, in particolare della gestione dell’ente di Corso Europa, in vista della seduta monotematica che sulla questione terrà l’assise cittadina il prossimo 18 novembre.
“La condizione dell’Alto Calore – ha spiegato ancora Santoro – è assolutamente disastrosa. Nell’ultimo bilancio del 2018 ci sono altri 12 milioni di debiti: arriviamo a circa 140 milioni di debito in una situazione finanziaria insostenibile. Arriveranno presto delle scadenze perché c’è chi da anni butta la palla in tribuna ma prima o poi andremo alla verifica, s’insedierà il nuovo ente d’ambito che dovrà procedere all’affidamento del servizio”.
“La politica – sottolinea il 5Stelle Ferdinando Picariello – dovrebbe ammettere i propri errori, dovrebbe dichiarare di aver portato al dissesto l’Alto Calore e dovrebbe cominciare a dirci che cosa sta facendo: perché se si vuole dare la colpa, ad esempio, a Cassa depositi e prestiti questa cosa risulta del tutto incredibile e noi chiediamo a Ciarcia qual è stato il suo piano, quello che ha presentato a Cassa depositi e prestiti, per cui Cassa depositi e prestiti avrebbe dovuto aiutarci: questa domanda resta senza una risposta.




