AVELLINO – Seconda puntata, questa sera, in Consiglio comunale, dopo il nulla di fatto venuto fuori nella seduta di mercoledì scorso in prima convocazione, sul futuro di Acs, la municipalizzata balzata alla ribalta della cronaca negli ultimi anni per l’inchiesta giudiziaria della procura della Repubblica sulla sua gestione.
Dopo una lunghissima riunione dei capigruppo, durata in sostanza più dei lavori dello stesso Consiglio, si è tornati in Aula con la presentazione di due mozioni, una della minoranza inoltrata dal consigliere Nicola Giordano e respinta con 14 voti contrari e sette a favore, l’altra della maggioranza, del consigliere Gerardo Melillo, che, nonostante qualche timido tentativo di contestazione sul piano procedurale, ha avuto il placet dell’assise. Pomo della discordia la esternalizzazione dei servizi e la nomina del nuovo commissario operata dall’amministrazione. I gruppi di opposizione hanno, in ogni caso, annunciato ricorso al tribunale delle imprese ribadendo la loro ferma posizione a favore di una municipalizzata pubblica con difesa dei livelli occupazionali.
I lavori sono continuati con l’esame degli altri argomenti all’ordine del giorno e l’approvazione, dopo le ormai rituali schermaglie tra maggioranza ed opposizioni sfociate nella bocciature di alcune pregiudiziali del consigliere Preziosi, della variazione del programma biennale degli acquisti, forniture e servizi e quella del Dup - Documento unico di programmazione.
Sì da parte del Consiglio, dopo la relazione dell’assessore alle Finanze, Cuzzola, anche alla variazione di bilancio per il fondo rotazione legato al predissesto con un capitolo di 8 mln di euro su cui si attende, però, l’accredito da parte del ministero dell’Interno. Passano, infine, nello stesso clima di contrapposizione, anche le altre variazioni di bilancio all’ordine del giorno. In aggiornamento...




