AVELLINO – Neppure il clima natalizio è risultato utile ad un confronto sereno e costruttivo in Consiglio comunale riunitosi, questa sera, in seduta straordinaria, con all’ordine l’approvazione delle modifiche allo statuto del Cirpu, il Consorzio irpino per la promozione della cultura, della ricerca e degli studi universitari di cui fanno parte, oltre la Provincia, i Comuni di Avellino, Atripalda, Capriglia Irpina, Grottolella, Lioni, Mercogliano, Montefalcione, Montefredane, Montefusco, Montemarano, Mugnano del Cardinale e Torella dei Lombardi.
Pomo della discordia tra la maggioranza e le opposizioni proprio la questione delle modifiche delle norme statutarie che, nella nuova versione, introducono la figura del direttore generale ed escludono il parere delle commissioni consiliari. Un contesto che, secondo gli schieramenti della minoranza, rasenta l’illegittimità e che di tutto tiene conto tranne che della funzione culturale all’origine del consorzio e di quali risorse si dovrà avvalere per andare avanti. “Non pensate solo alle nomine”, questo l’appello che è partito dai banchi delle opposizioni nei riguardi della maggioranza consiliare.
Un appello caduto nel vuoto al momento della votazione che, sia pure tra non poche polemiche sulla validità del numero legale – 17 presenti, vale a dire 16 consiglieri della maggioranza più il sindaco – ha fatto registrare il sì del Consiglio al nuovo statuto.




