AVELLINO – “La gran confusione è sotto gli occhi di tutti: se si guarda la storia del mercato, la vicenda dei trasporti e tutte le altre vicende che riguardano la vita quotidiana di questa città si vede, come dire, che non c’è un briciolo di programmazione, non c’è un briciolo di ragionamento collegiale all’interno della giunta né con la macchina amministrativa. Si va avanti un po’, come si dice dalle parti nostre, a tentoni di mano. Detto ciò noi da Festa non ci aspettiamo la rivoluzione, Festa è in piena continuità con chi l’ha preceduto avendo sostenuto sia Foti sia Galasso, addirittura facendo il vicesindaco, quindi noi non ci aspettiamo novità da Festa”: così Giancarlo Giordano alla conferenza stampa dell’associazione SiPuò-Centrosinistra Avellino sulla ripresa dell’attività amministrativa.
Sulla stessa falsariga si è espresso il capogruppo consiliare Amalio Santoro: “Spente le luminarie, che poi non sono costate poco alla città, torniamo ai problemi di sempre, alle emergenze di sempre, all’aumento anche di un conflitto perché poi quando manca un pensiero, una programmazione inevitabilmente ci si incarta come è successo con il mercato, con il trasferimento dei pullman: un occasionalismo che ha aumentato il caos nel capoluogo, ha aumentato l’afflusso di macchine, aumentate le multe, aumentato il malessere sociale soprattutto dei settori più deboli. Dall’altra parte c’è questo scatto che riguarda invece le nomine, l’occupazione di spazi di gestione, su questo si è molti pronti”.




