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    03/08/2020

Conte: «Il principio di precauzione deve guidarci anche in questa fase»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica11_con_te_cam.pngROMA – “La misura dei sacrifici compiuti dai nostri cittadini è riassumibile, ormai conosciamo bene questa formula con “R con zero”, ovvero il tasso di diffusione dei contagi, che ad oggi è stimabile in una fascia compresa fra 0,5 e 0,7.

Se questo tasso tornasse anche solo a un livello di poco superiore a 1 – come sottolinea il Comitato tecnico-scientifico – si saturerebbe l’attuale numero di terapie intensive, che è di circa 9000 posti letto, entro la fine dell’anno. Bisogna considerare però che non tutte le attuali postazioni di terapie intensive potranno essere utilizzate per il Covid-19, dovranno anche essere dedicate anche ad altre patologie. Questo significa che satureremo in pochi mesi la disponibilità di posti in terapia intensiva.

L’impatto sul nostro sistema sanitario sarebbe notevole e ciò determinerebbe, con ogni probabilità, la necessità di invertire la tendenza alla riapertura delle attività, producendo conseguenze economiche ancora peggiori rispetto a quelle che stiamo sperimentando. Ne consegue, quindi, che il principio di precauzione, che non abbiamo inventato noi ma è un principio accreditato a livello scientifico e al livello giuridico, deve guidarci anche in questa fase.

Il contenimento cauto e attento del contagio è, in primo luogo, una misura giusta e necessaria per garantire la nostra salute, la salute dei nostri cittadini, dei nostri cari, ma costituisce anche - in secondo luogo - il principale strumento che abbiamo per far ripartire al meglio la nostra economia senza dolorose e forse anche irrimediabili battute di arresto in futuro.

Gli esperti ci indicano che sono quattro i principali fattori principali di crescita dei contagi: a) i contatti familiari, b) i luoghi di lavoro, c) la scuola, d) le relazioni di comunità.

Questa considerazione rende evidente il motivo per cui un approccio non graduale e incauto alla riapertura porterebbe a una recrudescenza del contagio, e renderebbe altrettanto chiare le ragioni sottostanti alle scelte del Governo.

Mantenendo costante la frequenza dei contatti familiari, è evidente che, se si riaprissero simultaneamente le scuole, se si consentisse il ritorno in tutti i luoghi di lavoro e se si autorizzassero senza restrizioni le relazioni sociali, anche quelle all’interno degli esercizi pubblici, ciò equivarrebbe a dare impulso alla crescita dei contagi attraverso tutti e quattro i principali fattori di diffusione dell’epidemia”.

È un passaggio dell’informativa urgente che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto questa mattina alla Camera dei deputati. In corso  l’informativa al Senato.

Informativa del presidente Conte al Parlamento

 

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