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    04/08/2020

Iannace: «Evitare assembramenti, addestrare le persone ad avere comportamenti responsabili»

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Carlo IannaceNAPOLI – Qui di seguito la dichiarazione del consigliere regionale Carlo Iannace al termine della seduta di Consiglio regionale di oggi, 30 aprile 2020,  sul tema del coronavirus.

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Un ringraziamento ai medici, agli infermieri, al personale ausiliario ed amministrativo degli ospedali italiani che nell’ora più buia sono stati un raggio di luce, salvando persone dalla pandemia dilagante. Un saluto ed un ringraziamento agli amici dell’ospedale Cotugno: in particolare al dott. Ascierto e al dott. Parrella a cui mi lega una antica e profonda amicizia. Hanno portato l’orgoglio della Campania nel mondo. Anche in Campania c’è una sanità di eccellenza. Laddove la sanità migliore d’Italia ha fallito, la nostra ha dato il meglio delle proprie competenze. Il virus ha portato via molte persone ci dobbiamo stringere intorno alle loro famiglie. Oggi il virus oggi si è portato via il primario emerito del ospedale Cotugno il dott. Pempinello.

La nostra generazione vive la “sua” pandemia, dopo aver letto della “spagnola” di inizio Novecento. Le pagine scritte dal Manzoni sulla peste di Milano, le stiamo vivendo nel nostro quotidiano. E dopo aver sviluppato tanta tecnologia, alla fine questa non è servita a nulla: è stata sconfitta da un essere infinitesimo, un virus. In pieno Rinascimento, quando le navi tornavano dall’Asia a Venezia erano messe in quarantena. Rispetto a quattrocento anni fa non è cambiato nulla. L’unico rimedio che possiamo attuare è la distanza sociale. Bene ha fatto il presidente De Luca a prendere la situazione in modo energico. Le sue scelte hanno consentito che la pandemia non ci travolgesse. La ripresa non sarà immediata, ma lenta e graduale con qualche infezione di ritorno e quindi di pericolo per la popolazione. Finché un vaccino non sarà trovato vivremo in allerta e con una perenne tensione che qualcosa di negativo possa accadere. La tecnologia ci potrà essere di aiuto. I cellulari potranno tracciare la nostra posizione, avvertirci sul possibile pericolo e ricostruire a ritroso il nostro cammino se siamo venuti a contatto con persone che sono risultate contagiate.

Poiché non a tutti potrà essere somministrato un tampone per verificare la positività al virus, si deve investire sullo sviluppo di programmi statistici con l’ausilio della “intelligenza artificiale” che, sulla base di informazioni come la velocità diffusione del virus, fasce di età della popolazione, la relativa mobilità, inquinamento e così via, possono prevedere dove e come un focolaio possa svilupparsi. Purtroppo a un bando della Regione Campania, rivolto alle università, per finanziare idee innovative per la lotta alla pandemia, nessuna università campana ha proposto un progetto di questo tipo. Ristoranti, cinema, scuole, luoghi di aggregazione saranno ad accesso limitato ed indossare mascherine e guanti all’uscita da casa sarà una prassi. Evitare assembramenti. Dobbiamo riprendere la lezione della storia. Per cui bisogna addestrare le persone a usare mascherine, ad vere comportamenti responsabili. Ma soprattutto facciamo attenzione a come e dove smaltire mascherine e guanti. Con cumuli di rifiuti oramai ovunque perché nessuno a casa vuole portare i dispositivi usati.

 

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